• Sassaiola dal corteo antifascista a Torino, la polizia ferma i manifestanti con idranti e lacrimogeni

    torino.repubblica.it
  • Atalanta-Dortmund 1-1, Schmelzer beffa ed elimina i bergamaschi

    www.repubblica.it
  • Milan-Ludogorets 1-0, Borini mette il timbro sul pass per gli ottavi

    www.repubblica.it
  • Strage al liceo in Florida, Trump propone bonus per insegnanti armati

    www.rainews.it
  • Lazio, Inzaghi felice: ''Bravi tutti, ora spero in un buon sorteggio''

    www.repubblica.it
  • Elezioni, Juncker: "In Italia governo non operativo". Gentiloni: "Nessun pericolo di salto nel buio"

    www.repubblica.it
  • Laura Boldrini ministro: dove ce la ritroviamo con la sinistra al governo

    www.liberoquotidiano.it
  • Lipsia-Napoli 0-2: Zielinski e Insigne non bastano, azzurri eliminati

    www.repubblica.it
  • NONNA IRMA, A 93 ANNI PARTE VOLONTARIA PER IL KENYA/ Quel pizzico di incoscienza al servizio del prossimo

    www.ilsussidiario.net
  • Tra Donald Trump e Xi Jinping accordo difficile ma inevitabile

    www.corriere.it
  • Parto in casa, neonata va in arresto cardiaco: salvata dalla vicina

    www.ilgiornale.it
  • Centri sociali e Forza Nuova in centro, si annuncia un sabato bollente: Palermo blindata

    www.palermotoday.it
  • Ema, Consiglio Ue boccia ricorso Milano/ Ultime notizie: Gentiloni, "verifiche su candidatura di Amsterdam”

    www.ilsussidiario.net
  • Perugia, rissa fra Casapound e Potere al popolo: cinque indagati

    www.repubblica.it
  • Bologna, sciopero della scuola il 23 febbraio 2018

    www.ilrestodelcarlino.it
  • Ondata di gelo siberiano: per gli esperti sarà un evento eccezionale

    ilmessaggero.it
  • Carceri, via libera parziale all'attuazione della riforma in Consiglio dei ministri

    www.repubblica.it
  • Silvan il mago: «Il paragone con Berlusconi? Sono illusionisti tutti i politici»

    www.corriere.it
  • Prima la rapina armata poi la folle fuga: doppio arresto dei falchi a Napoli

    internapoli.it
  • «No a Boschi», minoranza Pd lascia partito in Alto Adige

    www.ilsole24ore.com
  • Embraco: l’Europa è il problema, non la soluzione

    di Alessandro SommaGentaglia Da qualche giorno tiene banco la vicenda Embraco, la multinazionale del gruppo Whirlpool che ha deciso di spostare la produzione di compressori per frigoriferi in Slovacchia, e di licenziare così cinquecento lavoratori presso un suo stabilimento in provincia di Torino.

    Dirigente Forza Nuova pestato a Palermo, due fermi per tentato omicidio

    Altri quattro giovani, tra cui una ragazza, sono stati denunciati a piede libero. Secondo quanto emerso dalle indagini, il commando sarebbe stato formato in tutto da otto persone. Tensione resta alta - Il pestaggio era stato organizzato in vista del comizio di Roberto Fiore, leader nazionale di Forza Nuova, previsto per sabato. E proprio in vista di questo appuntamento la tensione a Palermo resta forte, malgrado arrivino da ogni parte appelli a raffreddare il confronto. A cominciare dal leader del Pd Matteo Renzi che nel capoluogo siciliano, nel corso di un comizio, ha espresso solidarietà al dirigente di Fn e ha invitato tutti a "darsi una regolata". "Dobbiamo abbassare i toni, capire che non è questo il modo di esprimere le opinioni", ha detto.

    Edin stanco e nervoso, il (non) gol è un’ossessione

    Il Messaggero (S.Carina) – Due gol (contro Atalanta e Benevento) in 54 giorni. Che diventano tre (considerando quello alla Spal, lo scorso 1 dicembre) in 84.

    Dal bob al pattinaggio: gli azzurri in gara oggi

    Dal bob al pattinaggio: gli azzurri in gara oggi. Penultimo appuntamento con le gare a PyeongChang, in palio sette ori. Per l'Italia attenzione soprattutto a Francesca Lollobrigida nel pattinaggio di velocità e allo sci di fondo, dove andrà a caccia di una medaglia Francesco De Fabiani, impegnato nella 50km Mass start tecnica classica. TUTTI I RISULTATI - IL MEDAGLIERE. Parole chiave: olimpiadi invernali 2018 , italia , azzurri , pyeongchang 2018 , olimpiadi invernali

    Gli Editors in Italia, ospiti del programma di Manuel Agnelli: 'Vogliamo far sentire le persone connesse' - INTERVISTA

    "Vogliamo far sentire le persone connesse", dice Tom Smith sgranocchiando un tarallo, seduto al tavolino del lounge bar dell'albergo romano in cui gli Editors alloggiano in occasione del...

    Thirty Seconds to Mars: disco e documentario sull’America in 24 ore

    «L’America non è soltanto una nazione, è un’idea. E penso che quell’idea sia molto diffusa in tutto il mondo». Ecco perché Jared Leto ha deciso di mettere attorno a quel concetto a stelle e strisce tutti i suoi talenti. Quello di rockstar con i Thirty Seconds to Mars di cui è voce e leader, e quello cinematografico, attore da Oscar e regista di corti e videoclip. Lo scorso 4 luglio, data scelta non a caso visto che si tratta dell’Independence Day, la festa nazionale in cui tutta l’America si riconosce, ha mandato troupe in ciascuno degli Stati americani e ha raccolto materiale girato dai fan e pescato sui social. «Diventerà un documentario dal titolo «A Day in the Life of America» (un giorno nella vita dell’America ndr) che spero sia pronto per il prossimo 4 luglio. È un ritratto dell’America. E il nuovo album che esce il 6 aprile sarà la colonna sonora». Un’anteprima del progetto è arrivata con «Walk on Water», il primo singolo dell’album che arriva a 5 anni dall’ultimo lavoro. Il titolo significa camminare sull’acqua, si è fatto crescere un barbone da Gesù... non è delirio di onnipotenza di uno che riesce ad azzeccare tutte le scelte professionali. «La canzone parla del tempo in cui viviamo e di cambiamento, del lottare per quello in cui credi, è una specie di vangelo». Il cambiamento che stiamo attraversando lo interpreta così: «È un momento in cui facciamo domande tipo in quale mondo vogliamo vivere? quali persone vogliamo essere? a cui non necessariamente diamo risposte. È un momento importante: stiamo dando forma al futuro». Nelle grafiche del video fra parole (tutte positive) come «amore, orgoglio, vittoria, fede, libertà» spunta anche «Bernie», ovvero quel Sanders che aveva provato a candidarsi con una proposta più radicalmente a sinistra contro Hillary Clinton per i democratici. «Non...

    Nigeria, assalto a scuola: oltre cento le ragazze ancora disperse

    Secondo i genitori, sono ancora più di cento le ragazze ancora disperse tre giorni dopo l'assalto compiuto da presunti terroristi islamici del gruppo Boko Haram contro una scuola nel nord-est della Nigeria. Un genitore, Bashir Manza, ha riferito all'Associated Press che parenti delle studentesse hanno stilato una lista di 101 ragazze scomparse e l'hanno presentata al governatore.

    Gasperini: «Orgoglioso dell'Atalanta, usciamo a testa alta»

    L'Atalanta a un passo dall'impresa contro il Borussia Dortmund non lascia deluso il proprio allenatore: «Nel calcio ci sta di mancare gli obiettivi per poco, anche per una manciata...

    Museo: Gael Garcia Bernal e il film ispirato a una vera rapina al museo

    A 30 anni suonati Juan Nuñez e Benjamín Wilson non sanno ancora cosa fare della propria vita e proseguono la loro confortevole esistenza a casa dei genitori nel distretto di Satellite, una sorta di sobborgo di Città del Messico. Per provare a se stessi di essere in grado di fare qualcosa di speciale decidono di […] L'articolo Museo: Gael Garcia Bernal e il film ispirato a una vera rapina al museo proviene da Ciak Magazine.

    Novara, bus con scolaresca si scontra con una macchina in autostrada: feriti 3 bimbi

    Tre bambini sono rimasti feriti, questa sera, nello scontro tra un pullman di Varese con una scolaresca di Varese a bordo e un'auto, sulla A26 Voltri-Sempione, nel comune di Carpignano...

    Il Napoli sfiora l’impresa ma passa il Lipsia.

    A un passo dal miracolo. Il Napoli vince a Lipsia ma si ferma sul 2-0. Sarebbe bastato un altro gol per ribaltare la situazione e ottenere una clamorosa qualificazione agli ottavi di finale di Europa League. Gli azzurri ci provano fino all’ultimo, con il cuore, con la forza di volontà, con la passione, sostenuti al di là della ragione da un manipolo di tifosi arrivati dall’Italia e da altri residenti in Germania. Ma sulla linea del traguardo i tedeschi la spuntano grazie al vantaggio acquisito all’andata. Sarri fa a meno dall’inizio di quattro titolari (Hysaj, Koulibaly, Jorginho e Callejon), ma la squadra è equilibrata e vogliosa di dimostrare che la sconfitta dell’andata non dimostra la superiorità dei tedeschi.

    ?La forma dell'acqua", bufera sul film di Guillermo del Toro: «Plagio di una commedia di Paul Zindel»

    ?La forma dell'acqua?, il film di Guillermo del Toro candidato a 13 premi Oscar, è accusato di plagio: la pellicola sarebbe basata - è la denuncia - sulla commedia...

    Gentiloni: «C’è bisogno di continuità». E su Ue, lavoro e sinistra si smarca da Renzi

    E in tv scherza: il soprannome er moviola? Un disegno politico. In un anno abbiamo fatto mezzo milione di posti Ma la qualità di questo lavoro è problematica, ci sono anche lavoretti da quattro euro l’ora

    Atalanta-Dortmund 1-1, Schmelzer beffa ed elimina i bergamaschi

    REGGIO EMILIA - Termina ai sedicesimi di finale l'avventura europea dell'Atalanta e per i bergamaschi finisce nel peggiore dei modi. Dopo aver disputato due grandi partite contro il Borussia Dortmund e dopo essere stati in vantaggio sia in Germania (gara poi persa 3-2) sia stasera fino al 38' del secondo tempo. In quel minuto infatti arriva il gol beffa di Schmelzer pareggia la rete in avvio di Toloi. Ed è un 1-1 che giunge dopo che l'Atalanta aveva fallito più volte il raddoppio, soprattutto con Ilicic e Gomez. ZAMPATA DI TOLOI - 3-4-1-2 per Gasperini che in attacco si affida a Gomez e Ilicic con Cristante pronto a inserirsi. In mezzo al campo Freuler e De Roon con Hateboer e Spinazzola esterni. Davanti a Betisha ci sono Toloi, Caldara e Masiello. Stoger risponde col 4-2-3-1 con il temibile Batshuayi punta unica supportato da Pulisic, Goetze e Schurrle. A centrocampo manca lo squalificato Weigl, lo rimpiazza Dahoud. Con lui Sahin. In difesa Sokratis e Piszczek con Toprak e Toljan esterni. Il primo tiro è di marca nerazzurra e lo effettua De Roon, ma senza mira. All'11' invece l'Atalanta coglie l'attimo e sfrutta a meraviglia un corner: batte Gomez, Caldara salta e contrasta Burki in uscita, porta sguarnita e Toloi con una zampata insacca.

    Milano, Kowa il ristorante panasiatico: Il must? Degustazioni to share

    Cracco chi? A Jeff Tyler non chiedete di chef italiani perchè non li conosce ancora. A differenza di cacio e pepe, pizza, che conosce alla grande. Lo chef neo zelandese, per anni executive di Novikov a Londra, è appena sbarcato a Milano trascinato dal giovanissimo imprenditore Andrea Reitano. E dal loro sodalizio, nasce il nuovissimo panasiatico Kowa. Tende rosse. Pareti dalle geometrie a vetri. Lampade bianche oriental style. Una statua cinese. E poi velluti, fiori e tanta eleganza. Ma soprattutto, una cucina orientale di alta qualità, materie prime per la maggior parte italiane e una scelta di piatti per tutti i gusti e tasche. La location di freschissima inaugurazione (per ironia della sorte, apre i battenti nello stesso giorno di Cracco in Galleria da cui non è proprio così distante) è all’interno della lussuosa FiftyHouse (via Benevenuto Cellini, zona Cinque Giornate) nel centro della città e c'è chi scommette che diventerà il nuovo punto di ritrovo culinario della città della moda.

    Torino, tensione al corteo contro Casapound. Idranti e lacrimogeni sugli antifascisti

    Immagini degli scontri avvenuti stasera a Torino per il corteo antifascista “Staniamo Di Stefano“, partito dalla stazione di Porta Nuova alla volta dell’hotel in cui il candidato premier di CasaPound aveva indetto una conferenza stampa. I manifestanti hanno incontrato un primo blocco in corso Vittorio Emanuele ed ulteriori blocchi nelle strade limitrofe. Sono stati azionati […] L'articolo Torino, tensione al corteo contro Casapound. Idranti e lacrimogeni sugli antifascisti proviene da Il Fatto Quotidiano.

    Roma, Di Francesco sfiducia i senatori

    Il Messaggero (U.Trani) – Adesso Di Francesco deve intervenire con i fatti. Le parole, anche quelle dette a caldo nella pancia del Metalist stadion, non bastano più.

    Il filo nascosto

    Dal grande Paul Thomas Anderson un film raffinatissimo sul potere di seduzione, la biografia di un celebre sarto inglese che nei 50 veste la famiglia reale. L’incontro con una my fair cameriera gli farà scoprire la complessa, contraddittoria segnaletica dei sentimenti. Dentro c’è il mistero. E se è l’ultima volta di Day Lewis che rimpianto. 22 febbraio 2018 (modifica il 22 febbraio 2018 | 20:23)

    Non si fermano all'alt e investono un poliziotto, arrestati in due

    Gli agenti della Polizia di Stato della Squadra Mobile- sezione Falchi a Napoli, hanno arrestato, un 25enne napoletano, pregiudicato e un 19enne, con pregiudizi di polizia, per i reati di...

    Gattuso: «Ok la qualificazione, ma ora testa alla Roma»

    «Sono contento di non aver subito gol. Avevo battuto su questo tasto nei giorni scorsi. Dobbiamo pensare a domenica, alla Roma, poi penseremo a mercoledì: come sempre partita dopo partita. Ci godiamo il passaggio del turno, e testa a domenica». Così Rino Gattuso commenta la qualificazione del Milan agli ottavi di Europa League, parlando a Sky sport. «Abbiamo cominciato un lavoro, il fatto che non si prenda gol significa che poi vedi gente che non sbuffa e che lavora con più passione - aggiunge l'allenatore dei rossoneri -. Dobbiamo ancora migliorare, ma siamo sulla strada giusta. Merito anche dei giocatori che ci stanno mettendo tanta voglia e collaborazione». «Il mio futuro? Dovete chiederlo alla società: per me è un grande onore allenare questa squadra, ho grande pressione e si fa fatica, ma è una bella fatica - conclude Gattuso -. Mi piacerebbe, ma dovete parlare con la società, devo ringraziare chi mi ha messo qua: Mirabelli e Fassone». © RIPRODUZIONE RISERVATA

    Chi sono Frenetik e Orang3? Dopo 'Interrail' esce il nuovo singolo 'Migliore di me' e c'è Coez - ASCOLTA

    Frenetik e Orange si stanno guadagnando pian piano l'attenzione del pubblico e dei media: dopo "Interrail", il singolo con Carl Brave x Franco126, esce ora un nuovo pezzo.

    Milano, maxiprocesso ai boss della droga: condanne per oltre 200 anni di carcere. C’è anche “Dentino” Crisafulli

    I quaranta imputati (una decina le assoluzioni) erano stati coinvolti negli anni scorsi in varie tranche della maxi inchiesta sui clan Muscatello e Crisafulli. Nel giugno del 2015, con il rito abbreviato, erano già arrivate oltre 30 condanne a pene fino a 20 anni.  Al centro delle indagini il traffico di cocaina e i legami con storiche famiglie di 'ndrangheta. L'articolo Milano, maxiprocesso ai boss della droga: condanne per oltre 200 anni di carcere. C’è anche “Dentino” Crisafulli proviene da Il Fatto Quotidiano.

    Pyeongchang 2018: tutte le gare e i risultati LIVE

    Pyeongchang 2018: tutte le gare e i risultati LIVE. Si parte dal pattinaggio di figura, con una particolare attenzione per l'azzurra Carolina Kostner, e si conclude con l'hockey su ghiaccio. Tutti gli aggiornamenti LIVE su Sky Sport 24, ogni giorno, dalle 8. TUTTI I RISULTATI - IL MEDAGLIERE. Parole chiave: olimpiadi invernali 2018 , pyeongchang 2018 , olimpiadi invernali

    Isola, testimonianza shock di Chiara Nasti: "Con Monte fumava anche Ferri"

    Nel corso della puntata di " Striscia la notizia" è andata in onda la clamorosa testimonianza di Chiara Nasti sul "canna-gate", conversazione che gli inviati Max Laudadio e Valerio Staffelli avevano fatto ascoltare ad Alessia Marcuzzi martedì scorso durante la consegna del suo ultimo tapiro. "Monte fumava tutto il tempo, dalla mattina che si svegliava, fino alla sera. Nadia piangeva perché si svegliava tutta stonata" Dichiara l'ex naufraga durante una conversazione con il marito di Eva Henger registrata in un ristorante, aggiungendo che anche Marco Ferri fumava con lui. Ma la testimonianza non finisce qui perché Nadia racconta anche i rischi corsi durante il viaggio in pullman, fatto "con questo pacchetto di erba" e si sofferma anche sulla decisione di Eva di denunciare il tutto.

    Il Napoli sfiora l'impresa in Germania: vince 2-0 a Lipsia, ma non basta ad evitare l'eliminazione

    (ap) In gol Zielinski e Insigne Un’eliminazione che fa rima con rimpianti. Perché il Napoli vince 2-0 a Lipsia e per poco non c’entra l’impresa che vale la qualificazione agli ottavi di Europa League: vanno avanti, invece, i tedeschi in virtù del 3-1 del San Paolo, ma gli azzurri escono a testa alta dalla competizione riscattando la brutta prestazione del San Paolo. IL NAPOLI FA POCO TURNOVER. Sarri sorprende tutti e schiera un Napoli quasi al completo: ci sono Albiol (e non Koulibaly), Allan, Mertens e Insigne. Zielinski completa il tridente nell’insolita posizione da esterno destro. L’approccio del Napoli è quello annunciato alla vigilia: grande concentrazione e un’intensità maggiore in mediana. Diawara è attento, così come Allan. Hamsik prova a cucire la manovra. Funzionano pure i meccanismi del tridente: Mertens è bravo pure lontano dalla porta e detta gli inserimenti ai compagni. Il Napoli è pericoloso all’11 proprio al termine di una combinazione Mertens-Insigne: Hamsik entra in area, ma Kampl riesce a contrastare il capitano. Il Lipsia ha un sussulto al 13’: Tonelli devia sulla traversa la conclusione di Sabitzer. I padroni di casa provano ad accelerare, ma il Napoli stavolta è attento e al 33’ sblocca il risultato. Altro dialogo ad alta velocità tra Insigne e Mertens. Gulacsi respinge la conclusione...

    Athletic Bilbao-Spartak Mosca, incidenti nel pre-gara: muore un poliziotto

    BILBAO - Gravi incidenti hanno funestato il pre-partita della sfida di ritorno dei 16' di Europa League tra Athletic Bilbao e Spartak Mosca. Un poliziotto è morto e tre persone sono rimaste ferite negli scontri tra le due tifoserie, verificatesi intorno alle 19.50, poco più di un'ora prima del calcio d'inizio. Ultrà russi sono venuti a contatto con alcuni esponenti dell'Herri Norte, uno dei gruppi che rappresenta la frangia più estrema dei tifo basco nei pressi di un bar vicino a San Mames. A un iniziale lancio di bicchieri e bottiglie è seguita una serie di lanci di razzi e bengala. Solo il pronto intervento della polizia ha evitato il peggio.

    Mentana e il dibattito su un certo tipo di inchiesta giornalistica

    A «Bersaglio mobile» si è parlato dell’inchiesta di Fanpage che, tramite un ex boss della camorra, ha documentato il sistema di corruttela nella gestione dei rifiuti in Campania

    Roma, quattro big sotto processo

    Leggo (F.Balzani) – Chiamateli big, top player. O semplicemente giocatori più esperti. Fatto sta che il destino di alcuni, ritenuti fino a ieri punti fermi della Roma, è in bilico.

    Omicidio al Cairo

    Nei giorni che precedono la rivolta di Piazza Tahir, una indagine su una call girl sgozzata al grand hotel svela i retroscena della estesa corruzione nella società egiziana con due commissari e un raccomandato di ferro. Si pensa al povero Regeni in questo giallo classico che rivela più di quanto voglia pur rispettando le regole del giallo. 22 febbraio 2018 (modifica il 22 febbraio 2018 | 20:19)

    Turnover con il Milan chance per Schick

    Leggo (F.Balzani) – Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? Il dilemma dopo la sconfitta per 2-1 contro lo Shakhtar nell’andata degli ottavi di Champions è ancora vivo.

    Janelle Monae, il nuovo album esce ad aprile: le prime due anticipazioni - COPERTINA / VIDEO

    Il nuovo album in studio di Janelle Monae, il cui titolo è stato annunciato a sorpresa qualche giorno fa, ha ora anche una data d'uscita e la cantautrice ha offerto ai suoi fan le prime due anticipazioni del disco. "Dirty computer" uscirà il prossimo 27 aprile e conterrà 14 canzoni. Due sono già state pubblicate in rete, insieme alla copertina dell'album: si intitolano "Make me feel" (ispirata, a detta della stessa Janelle Monae, a Prince) e "Django Jane" e le trovate più sotto, dopo la copertina del disco.

    Niente tifosi giallorossi al S. Paolo, il 3 marzo il settore ospiti resterà vuoto

    Leggo (F.Balzani) – I tifosi della Roma saranno costretti a rinunciare a un’altra trasferta. Dopo il divieto (inaspettato) per Udine, è arrivato ieri quello scontato per Napoli.

    Michele Riondino: «Sono un ispettore dell’800 in una Sicilia western»

    L’attore è protagonista del tv-movie «La mossa del cavallo. C’era una volta Vigata» dal romanzo di Andrea Camilleri, regia di Gianluca Tavarelli, su Rai 1 il 26 febbraio

    Batshuayi replica su Twitter ai tifosi dell'Atalanta: «Mi chiamate scimmia, ora guardate l'Europa League alla tv»

    «Nel 2018 sento ancora cori razzisti dagli spalti...Davvero? Spero che vi divertiate a guardare l'Europa League in tv mentre noi andiamo avanti e passiamo il turno».

    «Stregato dalla Terza di Mahlerora la riporto alla Filarmonica»

    «Nel novembre del 1960 il grande Dimitri Mitropoulos morì su questo podio mentre provava la Terza di Mahler; e con la stessa sinfonia Claudio Abbado tenne a battesimo, nel 1982, la neonata Filarmonica». Dirigendola venerdì 23 febbraio, Riccardo Chailly si inserisce direttamente nella storia della Scala, deciso a scriverne un nuovo, importante capitolo: la trionfali tournée in estate con Shostakovich e a gennaio con Ciajkovskij hanno certificato che sotto la guida del maestro milanese la Filarmonica ha definitivamente raggiunto un livello d’eccellenza internazionale. En passant ci sarebbe anche il suo 65º compleanno, che ha festeggiato martedì provando la Terza; Chailly però non indugia su bilanci e ricordi, cita la sua storia personale solo in relazione a questa sinfonia immensa: «La prima volta che l’ho ascoltata dal vivo fu proprio qui alla Scala, negli anni Settanta e ne rimasi folgorato: Abbado stava realizzando l’integrale mahleriana. Lavorando ad Amsterdam (è stato direttore principale del Concergebouw dal 1988 al 2004, ndr) ho potuto consultare la partitura con le annotazioni autografe di Mengelberg, che la diresse nel 1903 discutendone con lo stesso autore: sono riportati vari elementi non presenti nello spartito ma che Mahler evidentemente approvava; io li ho ricevuti succedendo a una dinastia illustre che da Mengelberg è arrivata a me passando per van Beinum e Haitink, e a mia volta li ho trasmessi in questi giorni ai professori scaligeri». Con i quali riprende un percorso su Mahler che in queste stagioni ha toccato prima, quarta, settima e nona sinfonia (proprio con quest’ultima debuttò con la Filarmonica) «e l’anno prossimo porteremo in tournée la sesta. Ma la terza, come l’ottava, è di una tale enormità che prima di riaffrontarla lascio passare un lungo periodo, mi do tutto il tempo necessario per pensare e approfondire». Già il primo movimento offre significativi spunti di riflessione: «È di grandi dimensioni e per Mahler rappresentava la prima metà dell’opera: quando la diresse decise di fare un vero e proprio intervallo tra questo e gli altri cinque movimenti che unitamente formano la seconda parte. Ci vuole un silenzio non breve prima di attaccare l’assolo dell’oboe con cui inizia il secondo movimento, che ci trasporta in un mondo sonoro nuovo, più poetico e rarefatto». Oltre a rimarcarne le dimensioni, che ne fanno forse il movimento più ampio dell’intera storia della sinfonia, i musicologi hanno evidenziato la complessità e la varietà degli elementi di cui si compone; Chailly sottolinea «i tre importanti a soli di trombone: rimandano a qualcosa che sovrasta, che va oltre l’umano». Nel terzo movimento riecheggia il corno di postiglione, «strumento raro che dà l’impressione di una voce da lontano; e sappiamo quanto Mahler fosse attento ai suoni...

    Milan, Gattuso: “Dobbiamo recuperare le energie per la Roma, è una grande squadra e nel primo tempo ha messo sotto lo Shakhtar”

    Rino Gattuso, tecnico del Milan e prossimo avversario della Roma in campionato, ha parlato ai microfoni di Sky a proposito della sfida contro i giallorossi, in programma domenica allo stadio Olimpico......

    Il lungo show di Timberlake: «Non lo dimenticherete mai»

    Sul palco della Roundhouse di Londra per promuovere il nuovo album «Man of the Woods», l’artista è stato raggiunto da Chris Stapleton per «Cry me a River»

    Lazio e Milan, i pericoli del sorteggio. LIVE 13

    Lazio e Milan, i pericoli del sorteggio. LIVE 13. Arsenal e Atletico Madrid i pericoli maggiori, ma occhio anche alle tedesche e alle francesi. Salisburgo, Viktoria Plzen e Dinamo Kyev le opzioni migliori, da non sottovalutare Sporting Lisbona e Zenit. Sorteggio in diretta su Sky Sport 1 partire dalle 12.55, con in studio Anna Billò, Paolo Condò e Beppe Bergomi. Parole chiave: milan , lazio , europa league

    The disaster artist

    Dopo Mel Brooks e Tim Burton anche James Franco prova a raccontarci il regista peggiore e il film più brutto del mondo. Una storia hollywoodiana vera che l’attore rivede con ironia: che cosa diventa cult per gli spettatori? La fortuna del cinema è come la roulette, ma il racconto è divertente e la famiglia Franco si prodiga con simpatia. 22 febbraio 2018 (modifica il 22 febbraio 2018 | 20:15)

    Dieci luoghi remoti e bellissimi ai quattro angoli del mondo

    Si trovano ai quattro angoli del mondo, in luoghi lontani e a volte difficili da raggiungere anche per i grandi viaggiatori. Ci sono le dune bianchissime dell’isola Aitutaki, nell’arcipelago delle Cook, oppure gli scenari surreali disegnati dalle rocce del Parco Nazionale di Gunung Mulu, in Malesia, o ancora la bellezza selvaggia del Fiordo di Tracy Arm, in Alaska. Scoprili tutti nella nostra gallery.

    Ti ha chiesto una pausa di riflessione? Ecco quel che devi sapere

    Crisi di coppia: solo a leggere queste parole sentiamo le gambe cedere e il cuore pulsare più in fretta. Purtroppo capita che ci siano momenti difficili da attraversare, anche e soprattutto quando la relazione dura da tempo. All'inizio della storia è tutto rose e fiori, poi, man mano che la relazione si stabilizza, iniziano a fare capolino gli aspetti dell'altro che dapprima non vedevamo o che, paradossalmente, ci erano davvero piaciuti. Prendersi una pausa può essere d'aiuto a fare chiarezza sui propri sentimenti e anche su quelli dell'altro, ma quando è lui a chiederla... Sono tanti i temi sul piatto: voglia di ritrovare del tempo per sé, ridefinire i confini della propria autonomia, trovare nuove opportunità per sentirsi realizzati, desiderio di sentirsi nuovamente cercati e desiderati. Ecco che allora la relazione diventa stretta, l' insofferenza è forte e i motivi di litigio non mancano mai. L'atmosfera si fa pesante e tra le lenzuola l'intimità va a farsi benedire, ognuno arroccato dalla propria parte del letto in una immobilità surreale.

    Zte, ecco lo smartphone con doppio display pieghevole: arriva in Italia Axon M

    Ha le stesse dimensioni di uno smartphone tradizionale, ma ha due schermi che si possono aprire a libro e consentono l'uso contemporaneo di diverse app e funzioni.

    Star Citizen: un nuovo videodiario su Squadron 42 mostra la gigantesca nave Idris e il suo enorme equipaggio - Video - PC

    La gigantesca nave Idris e il suo equipaggio vivente. Continuiamo a fare la conoscenza di Star Citizen pezzo per pezzo, con un nuovo videodiario della lunga serie "Around the Verse", questa volta incentrato su Squadron 42 dopo il video sull'Anvil Vulcan. In particolare, vediamo alcune scene di gioco all'interno della gigantesca nave Idris che fa parte della componente single player del simulatore spaziale. L'Idris è talmente vasta da ospitare un equipaggio molto numeroso, dotato di una complessa intelligenza artificiale che fa sì che ogni componente esegua dei compiti precisi all'interno della nave, in maniera logica e dinamica. Nel frattempo, la ... Video giochi PC Windows.

    L'Ue: "Preoccupa la qualità dell'aria italiana, ma le emissioni delle auto restano sotto la media"

    "La qualità dell'aria in Italia continua a essere una fonte di preoccupazione", con oltre 66mila morti premature nel 2013 e i valori limite superati in quasi la metà delle zone monitorate nel 2015. E' quanto afferma il rapporto annuale della Commissione Ue sulla situazione energetica nei 28 Stati membri. Secondo Bruxelles, però, nel 2016 "la media delle emissioni delle nuove auto in Italia è inferiore alla media europea". Il nostro Paese è staot inoltre giudicato "avanti" sul fronte delle rinnovabili. L'Italia è, tra l'altro, in base alle ultime proiezioni nazionali del 2017, "sulla strada giusta per raggiungere il suo target per il 2020 di riduzione delle emissioni di gas serra, con un margine di 8 punti percentuali e con un taglio del 21% entro il 2020 rispetto al 2005".

    Il 1° round del Mondiale SBK secondo Brembo

    Dal 23 al 25 febbraio il Campionato del Mondo Superbike riparte dall’Australia, sul circuito di Phillip Island, dove la SBK corre dal 1990. La scelta di correre a febbraio, in piena estate australiana, garantisce ai piloti temperature superiori a quelle che toccheranno alla MotoGP.  Nel 2015 le gare si sono disputate con una temperatura […] L'articolo Il 1° round del Mondiale SBK secondo Brembo sembra essere il primo su Super Moto Tecnica.

    Sindrome dell’ovaio policistico: l’infertilità è la principale conseguenza

    La sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) è una sindrome molto complessa che interessa circa il 5-10% della popolazione femminile in età fertile. «Il nome della sindrome è dato dall’aspetto ecografico dell’ovaio che appare ricoperto da tante piccole aree ipoecogene (microcisti) distribuite per lo più lungo la superficie esterna dell’ovaio stesso (a collana di perle) - spiega la dott.ssa Giuseppina Picconeri ginecologa esperta in Riproduzione Assistita del Nike Medical Center di Roma, che aggiunge - Le donne che presentano questa sindrome spesso lamentano cicli irregolari, fino all’ amenorrea, assenza per lunghi periodi del ciclo, per una alterazione del rapporto tra i due ormoni che regolano il ciclo mestruale, l’FSHe l’LH, con un aumento degli Estrogeni circolanti, che vengono poi trasformati in Androgeni responsabili dell’irsutismo uno dei sintomi che può accompagnare la PCOS ,oltre che responsabile delle alterazioni della secrezione sebacea e quindi della comparsa di acne. In circa la metà dei casi, inoltre, può esserci obesità con forte ed evidente disposizione del grasso a livello dei visceri addominali, sintomi questi correlati ad una alterazione del metabolismo degli zuccheri. Nel 75-80% delle donne, infine, si ravvisa una totale incapacità alla procreazione per una anovulatorietà».

    "Non è te che aspettavo", l’incontro tra un padre e sua figlia, diversa dalle altre

    "Non è te che aspettavo" è il nuovo graphic novel di Fabien Toulmé, un racconto sincero, tra collera e dubbi, tristezza e gioia inattesa, del padre di una bambina con trisomia 21 (Bao Publishing). Fabien diventa padre di Julia, ma non si aspettava di avere una figlia con la sindrome di Down. Dall'istante in cui l'ha saputo, ha lottato contro se stesso per accettare questo fatto, e quando sua figlia è nata si è dovuto reinventare per accettarla e accettarsi. Un lungo percorso di trasformazione per lui e la sua famiglia, verso una nuova visione dell'amore e della diversità. E un giorno ha deciso di scrivere e disegnare questo libro, toccante e lieve, per spiegare questa trasformazione. Fabien Toulmé è diventato fumettista, per amore di sua figlia. Per raccontare quell'amore: nato nel 1980 a Orléans, appassionato di fumetti, decide di laurearsi in Ingegneria Civile e Urbanistica con lo scopo di apprendere le basi della costruzione di una tavola.

    Messaggi per un altro mondo

    Valcucine continua il percorso e impegno sul tema della sostenibilità portato avanti dal proprio co-fondatore, [...] The post Messaggi per un altro mondo appeared first on Interni Magazine.

    Street food dall’Emilia Romagna. Un viaggio attraverso il cibo da strada meno noto della regione

    Quinta puntata della nostra rubrica dedicata agli street food da scoprire lungo tutto lo Stivale. Ecco quelli emiliani e romagnoli, che vi raccontiamo assieme alla ricetta del batarö. L’Emilia Romagna è la patria dei sapori accoglienti regalati dalla cucina casalinga, quella delle sfogline che tirano la pasta a mano, del ragù lasciato sul fuoco senza fretta. Ma è anche una regione capace di valorizzare il suo ricchissimo patrimonio gastronomico, per nulla marginale nella costruzione e definizione dell’appeal di questi territori. Non a caso, è a Bologna che il piemontese Oscar Farinetti ha deciso di dare vita a Fico Eataly World, il grande parco a tema dedicato all’agroalimentare che ha aperto le porte al pubblico nel novembre 2017.   E infatti, quando dalle mura di casa o delle classiche trattorie ci si sposta all’esterno, ricchezza e prelibatezza non vengono meno: sono tanti gli street food che vale la pena raccontare, tra cui il più celebre è senza dubbio la piada romagnola. Paradossalmente – ma solo in apparenza – per iniziare il nostro viaggio attraverso il cibo da strada meno noto della regione (abbiamo già parlato di quelli di Sicilia, Toscana, Trentino Alto Adige e Campania) partiamo proprio da questo prodotto. Piadina con i sardoncini di Kalamaro. Foto: Giorgio Salvatori. La piada che non ti aspetti (con il ripieno di sardoncini) Perché se, non solo in Romagna, sono in molti a conoscere e apprezzare la piadina, realizzata con un impasto a base di farina, strutto (volendo sostituito con olio extravergine di oliva), acqua, sale e un po’ di lievito, al di fuori dei confini regionali sono invece in pochi ad averla assaggiata nella tradizionale farcia con i sardoncini alla piastra. “La cultura della piada è da sempre legata a quella marittima: i pescatori la mangiavano sulle barche al posto del pane, perché era comoda e facile da cuocere sul testo”, ci racconta Rita Nardi, responsabile della comunicazione dei locali Kalamaro Fritto d’Osteria e Kalamaro Piadinaro di Riccione (entrambi segnalati dalla nostra guida Street Food 2017, alla cui proprietà fa capo pure la gelateria Kitchen Ice), “la imbottivano con il pesce povero e così si assicuravano un pasto gustoso e sostanzioso, rigorosamente abbinato a un bicchiere di vino rosso”. Proprio come accade per la pasta –nel ravennate è più alta, a Rimini e Riccione deve risultare sottile, mentre nell’entroterra riminese è diffusa la versione sfogliata – anche per quanto riguarda l’impiego dei sardoncini si registrano leggeri cambiamenti da zona a zona: “la piada resta uno dei prodotti più campanilistici che abbiamo”, ricorda Nardi, “oltre ai sardoncini, che prima di essere cotti vanno impanati, a Cesenatico vengono di solito aggiunti i cipollotti, nella provincia di Ravenna gli asparagi di mare”. Cono di pesce fritto di Kalamaro. Foto: Giorgio Salvatori. Il pesce povero diventa uno sfizio “da passeggio” C’è una spiegazione simile dietro la nascita di un altro street food tipico di queste zone, ossia il cono da passeggio ricolmo di pesce fritto, spesso accompagnato da verdure pastellate. “Il pesce più pregiato era venduto ai ristoranti e, di conseguenza, bisognava consumare tutto quello che restava: si sviluppò così l’usanza di friggere ciò che il mare offriva in abbondanza”, conclude Rita. Se dunque, in origine, il cono (un po’ come il cuoppo napoletano) accoglieva i vari rimasugli del pescato, non per questo meno appetitosi e nutrienti, l’opzione che oggi va per la maggiore è quella con gamberi e calamari, anche se c’è chi lo riempie pure con gli spiedini di sardoncini.   Non c’è un solo gnocco fritto: le varianti locali tutte da scoprire Spostiamoci in Emilia, per scoprire una pietanza declinata in tante varianti che subiscono modifiche a seconda del territorio (o meglio, di casa in casa), di cui la più rinomata nel resto d’Italia è lo gnocco fritto. E se invece vi nominassero il chisolino, il pinzino o la chizza fritta? Per distinguerli, andiamo con ordine e partiamo dalla base: si tratta di prodotti nati dalla necessità di portare in tavola qualcosa che potesse sostituire il pane, che non a caso ancora oggi sono protagonisti al momento dell’antipasto assieme a salumi e formaggi locali, oltre che delle numerose sagre organizzate in altrettanti comuni. Definire un’unica ricetta è pressoché impossibile, però di fatto gli ingredienti impiegati sono farina, acqua (c’è chi inserisce pure latte o panna), sale, un po’ di lievito (c’è chi non lo utilizza, preferendo l’acqua gassata) e a volte lo strutto, in cui poi – come tradizione vuole – va fritto l’impasto.   Da Piacenza, il chisulén A Bologna, ad esempio, è conosciuto come crescentina, da non confondere con l’omonima focaccina ribattezzata pure tigella, a Parma come torta fritta, dalla forma di solito rettangolare e accompagnata con prosciutto crudo o spalla cotta. Nel piacentino, la parola giusta è chisolino, in dialetto chisulén: tendenzialmente a base di farina, acqua, sale, lievito e olio di oliva, in origine il composto ottenuto era tirato a mano con il mattarello sull’asse della madia, per poi essere tagliato in porzioni dalle forme irregolari e fritto nello strutto di suino. Infine, un pizzico di sale (o una spolverata di zucchero per l’opzione dolce). Pinzino. Foto: Martina Staffolani. Il pinzino ferrarese (oltre a pinzone e focaccia con la cipolla) Trasferendosi a Ferrara, lo gnocco fritto diventa il pinzino. “Nell’impasto non mettiamo l’olio, ma lo strutto: dopo una prima lievitazione, lo tiriamo un paio di volte e poi lo dividiamo in rettangoli abbastanza grandi, su ognuno dei quali incidiamo tre tagli diagonali per evitare che durante la frittura si gonfino troppo”, sottolinea Daniele Malossi, vice presidente di Nati con la Calzamaglia, l’associazione di volontariato che organizza in città la sagra dedicata proprio a pinzini e arrosticini, “prima di essere cotti nello strutto, però, sono ulteriormente lasciati lievitare; l’abbinamento ideale è quello con la Zia, il tipico salme ferrarese aromatizzato con aglio fresco”. Il termine pinzino è un diminutivo di pinza, che in dialetto rappresenta tutto ciò che viene impastato e cotto. Si tratta, probabilmente, del frutto di una trasposizione linguistica, dato che dovrebbe derivare proprio dalle grandi pinze che venivano impiegate per maneggiare le teglie roventi. Ecco che infatti, a Ferrara, non c’è forno che non proponga il pinzone, una sorta di focaccia simile alla crescenta bolognese, arricchita con lardo o ciccioli. Appartiene alla tradizione locale anche la versione impreziosita con le cipolle e tendenzialmente più bassa, detta tirotta (in gergo dialettale tiratta ala zivola).   Dal quartiere ebraico al sapone Marsiglia: la storia della chizza di Reggio Emilia A Reggio Emilia, invece, è facile sentir parlare di chizza fritta: si tratta di un goloso rustico salato realizzato con la pasta dello gnocco fritto, che però prima di passare nello strutto viene farcito con scaglie di Parmigiano Reggiano o con il ripieno dell’erbazzone e poi chiuso a mo’ di tortello. Ma la storia della chizza, in verità, parte da tutt’altro prodotto e solo dopo la stessa parola ha iniziato a identificare pure questa pietanza. “La vera chizza nacque in un forno del quartiere ebraico, quello di Federico Sacerdoti detto Salamein”, ricorda Stefano De Pietri, pasticcere e cofondatore del locale cittadino Sambirano, che grazie all’offerta polivalente e di qualità è recensito sia dalla nostra guida Bar d’Italia 2018 che dall’ultima edizione di quella dedicata a Pasticceri&Pasticcerie, “in origine era un impasto lievitato che risultava sfogliato, farcito con un formaggio fresco e arricchito con qualche goccia di agresto (un condimento ottenuto dal mosto di uva acerba,ndr);quando il forno di Salamein chiuse, la ricetta fu mantenuta in vita dai pasticceri della città, che nel tempo sostituirono l’impasto tradizionale con la pasta sfoglia e il ripieno con il Parmigiano Reggiano”. Rifornivano così i venditori ambulanti, da cui era possibile acquistare la classica chizza rettangolare e chiusa a fagottino: “all’epoca, per identificarne il formato, si diceva che fosse grande quanto un pezzo di sapone Marsiglia, mentre oggi corrisponde a circa la metà”, precisa De Pietri. Panino con le polpette di cavallo. Foto: Pepèn. Parma, il panino con il pesto di cavallo (e la Carciofa di Pepèn) Andiamo ora a Parma, dove lo sviluppo del cibo da strada non poteva che intersecarsi con una delle più radicate tradizioni cittadine, ossia il consumo di carne equina (qualcosa di simile lo abbiamo già visto a Catania): il panino parmigiano per eccellenza è, non a caso, quello imbottito con il pesto di cavallo, un macinato – consumato crudo – di varie parti dell’animale, semplicemente condito con olio, sale e pepe. Ogni insegna lo ha poi impreziosito con le proprie ricette, come nel caso della Clinica del Panino e di Pepèn (entrambe presenti nella guida Street Food 2017 del Gambero Rosso). Nel primo di questi due indirizzi, attivo da 41 anni, le opzioni tra cui scegliere sono davvero tante, di cui una delle più iconiche resta quella che prevede la “salsa del nonno”, a base di verdure sottaceto, senape, maionese, concentrato di pomodoro, Cognac o Brandy; il pane utilizzato è invece una specie di pancarré che arriva quotidianamente dal forno di fiducia. “Anche noi da Pepèn proponiamo il pancarré, che volendo sostituiamo con le pagnotte all’olio”, ci spiega Stefano Ferrari, uno dei soci dell’attività, “di solito al pesto di cavallo aggiungiamo la nostra maionese artigianale e le zucchine grigliate, oppure prepariamo delle polpette – sempre di carne equina – all’aceto balsamico”. Carciofa. Foto: Pepèn. Ma Pepèn, in città, è noto soprattutto per il cibo da strada inventato tra le sue mura: la Carciofa, una sorta di pizza farcita caratterizzata da un impasto lievitato – “c’è un mix segreto di ingredienti capace di conferirle la sua croccantezza”– ripieno con ricotta di pecora, carciofi, spinaci, Parmigiano Reggiano, altro formaggio tipo edamer, pepe e noce moscata. Dai primi anni ’50 è rimasta un must, cotta nelle grandi teglie e servita a tranci.     Batarö. Foto: Punto G. Il pane della val Tidone: il batarö Anche Piacenza ha un panino che la contraddistingue: il batarö (o battarö). Ma è subito d’obbligo una precisazione, perché questo tipo di pane non è in realtà originario della città ma della val Tidone, in particolare dei comuni di Pianello, Nibbiano e Pecorara. La sua diffusione nel capoluogo provinciale è dovuta all’interesse da parte di imprenditori e ristoratori, impegnatisi nel recupero di una preparazione che rischiava di scomparire: tra i primi promotori di questa tendenza c’è Punto G, indirizzo segnalato dalla guida Street Food 2017 e che proprio attorno al batarö (di cui ci ha fornito la ricetta, che trovate in fondo) ha costruito la sua proposta. “Il nostro punto di riferimento è la ricetta di mia nonna Lidia, originaria di Pecorara, che utilizzava la polenta: quest’ultima in casa non mancava mai e, quando si faceva il pane, si prendeva una porzione di impasto e la si univa appunto alla polenta”, ricorda la responsabile di Punto G Silvia Falconetti. Ecco che così si otteneva una perfetta merenda per i bambini, un pane di solito cotto sulla piastra della stufa o nel forno a legna, guarnito solo con lo zucchero oppure farcito con il lardo pesto (in gergo dialettale pistà ad gràss). Oggi, a contraddistinguere il batarö è infatti la commistione di farina di frumento e mais, a cui si aggiungono acqua, sale e lievito; per imbottirlo si possono scegliere le combinazioni più disparate, ma le predilette restano quelle a base di salumi piacentini e gorgonzola. Per quanto riguarda l’origine del nome, più fonti sottolineano come l’espressione fosse utilizzata per indicare - in modo generico – schiacciate o focacce (batarö deriverebbe proprio da “battuto”). Bortellina. Foto: Pro Loco Bacedasco Alto. Da (altre) valli del piacentino, la bortellina Concludiamo questo viaggio restando nel piacentino, per raccontare un grande classico di sagre e feste paesane, specialmente in val Luretta e val d’Arda: la bortellina o burtlèina. “È una sorta di frittatina contenente farina, acqua, sale, latte e uova (queste ultime non sempre), cotta in padella con olio bollente”, ci spiega Silvio Gardini, presidente della Pro Loco di Bacedasco Alto che, proprio in questa piccola frazione di Castell’Arquato, organizza ogni anni la festa dedicata alla bortellina, “una ricetta apparentemente semplice, che però richiede mano esperta e abilità affinché la pastella raggiunga la consistenza ideale e risulti vischiosa al punto giusto”. Una delle tante preparazioni che, ancor prima di ritrovarsi sotto l’infinito cappello del concetto di street food, nacque per arricchire le tavole dei meno abbienti ed era perfetta per evitare sprechi: all’impasto, non a caso, venivano spesso aggiunti pasta o riso avanzanti, mentre oggi la bortellina si mangia da sola o con i salumi, coppa, pancetta e salame in primis.   La ricetta del batarö di Punto G   Ingredienti. 700 g di farina 0 (o farina 1) 100 g di farina di granoturco bramata. 16 g di sale. Lievito di birra fresco (1 cubetto) 500 ml di acqua (a temperatura ambiente)   Impastare tutti gli ingredienti per 20 minuti affinché il composto risulti liscio e ben incordato. Lasciar lievitare (dopo averlo coperto con la pellicola) a temperatura ambiente fino al raddoppio del volume, per circa un’ora e mezza. Puntare l’impasto: suddividerlo in porzioni di circa 130 g ciascuna, per poi lasciarle riposare per un’altra ora. Stenderle con il mattarello fino a ottenere una forma più o meno ellittica e uno spessore di circa 1 cm. Se non si ha a disposizione un forno a legna, utilizzare un forno ben caldo (a 250°) e far cuocere fino a doratura esterna, per 5-10 minuti. È anche possibile cuocere il batarö sul testo o in padella: far riscaldare il testo o la padella a fiamma alta, abbassare poi la fiamma al minimo e adagiare il batarö, girarlo dopo 5-8 secondi, rialzare la fiamma per almeno 10-15 secondi, che va riabbassata quando il batarö inizia a crescere e gonfiarsi. Risulta cotto dopo 2-3 minuti.   Kalamaro Fritto d’Osteria – Riccione – via G. Parini, 1 – 0541690562 – www.kalamarogroup.it. Kalamaro Piadinaro – Riccione – viale M. Ceccarini, 134 – 05411831860 – www.kalamarogroup.it. Sambirano – Reggio Emilia – via F. Crispi, 3 – 0522438181 – www.sambirano.it. Clinica del Panino – Parma – borgo Palmia, 2d – 0521206309 - https://www.facebook.com/clinicadelpanino/ Pepèn – Parma – borgo Sant’Ambrogio, 2c – 0521282650 - https://www.facebook.com/Pep%C3%A8n-Official-1394613000797861/ Punto G – Piacenza – via F. Corselli, 13 – 3913854055 - https://www.facebook.com/puntoGgustogenuino/     a cura di Agnese Fioretti.

    Bollette, le associazioni dei consumatori contro i rincari di 35 euro

    Prosegue la protesta per i rincari da 35 euro in arrivo nella prossima bolletta elettrica. Rincari che mirano a colmare il buco da 200 milioni che si è generato nel sistema per le bollette inevase dal 2016 da parte di clienti morosi nei confronti dei distributori di rete. Anche le associazioni dei consumatori fanno sentire la propria voce, mentre cresce l'indigazione su Facebook di molti utenti. "Quello che qui si vuole integrare, sempre nelle bollette, sono i debiti generati dai furbetti del quartierino. E questo è inaccettabile" , tuona infatti l’associazione consumatori Codici. Il coro di lamentele è partito dopo che, per una serie di ricorsi e sentenze del Tar e del Consiglio di Stato, l’Autorità dell’energia (Arera) ha stabilito che una parte dell'ammontare delle bollette inevase sarà distribuita tra tutti gli utenti che pagano regolarmente. Una decisione per cui l' Authority ha avviato una consultazione pubblica (la 52/2018 sul sito dell'Arera) in cui gli intestatari delle bollette possono comprendere le motivazioni del regolatore e dire la propria.