• TERREMOTO OGGI IN FRANCIA/ INGV ultime scosse: doppio sisma M 3.2 e 3.0 a 100km da Sanremo (18 febbraio)

    www.ilsussidiario.net
  • Napoli: inchiesta rifiuti su De Luca Jr., il governatore insorge: 'usano la camorra per ricattarci'

    tg.la7.it
  • Finale, giovane travolto dal treno: in Liguria il secondo caso in pochi giorni

    www.savonanews.it
  • Berlusconi-Salvini, sfida sui collegi. Matteo fa il pieno. Ma FI: finirà 214 a 160 per noi

    www.ilmessaggero.it
  • Iran, precipita aereo con 66 persone a bordo. "Nessun superstite"

    www.repubblica.it
  • L'Inter non c'è, il Genoa vince con l'ex Pandev

    www.ilsecoloxix.it
  • Meloni aggredita a Livorno, 21 indagati

    www.ilgiornale.it
  • PyeongChang, la giornata in diretta

    www.sportmediaset.mediaset.it
  • Cani avvelenati a Sciacca: dura reazione del Comitato Consultivo Difesa Animali

    www.scrivolibero.it
  • Prodi investe Gentiloni e sceglie Insieme

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  • Usa, Trump e Melania sempre più distanti: la first lady viaggia da sola

    www.tgcom24.mediaset.it
  • La moglie di De Falco alla polizia: "Ha aggredito me e mia figlia"

    www.ilgiornale.it
  • Rimborsi M5s, le Iene svelano altri tre nomi: espulsi Sassi e Cariello, salvi Scagliusi e Dieni

    www.tgcom24.mediaset.it
  • Florida, Trump attacca lʼFbi dopo la strage al liceo: ignorò avvertimenti

    www.tgcom24.mediaset.it
  • STUDENTE DA' UN PUNGNO ALLA PROF/ Perché a 15 anni non ci si aspetta più niente?

    www.ilsussidiario.net
  • Inter, Spalletti: "La squadra ha fatto quello che doveva. Ma gli episodi girano a sfavore..."

    www.gazzetta.it
  • Messico, l'ultimo messaggio vocale dei napoletani scomparsi

    video.repubblica.it
  • Le schede elettorali di Camera e Senato: come si può votare (e cosa è vietato)

    www.repubblica.it
  • La badante uccisa e gettata nel Po: arrestato a Lodi l'ex amante

    milano.corriere.it
  • Bologna, scontri tra polizia e antagonisti: agente ferito da una bomba carta

    www.corriere.it
  • Arredo urbano e chioschi, Chiavari risana gli spazi per aprirli alla città

    Chiavari - Scatta l’operazione piazze. Da riqualificare per migliorarle, da cambiare per renderle più accoglienti. L’amministrazione comunale di Chiavari sta studiando soluzioni per piazza Nostra Signora dell’Orto (l’incarico è andato all’architetto Luigi Angelo Nicolini di Sestri Levante), per piazza Roma e piazza del Buono. L’obiettivo è trasformare le tre aree in luoghi vivibili, con giochi per i bambini, punti di ritrovo. «Spazi a misura di famiglia - dichiara il presidente del consiglio comunale e consigliere metropolitano, Antonio Segalerba - Il modello che vogliamo seguire è quello del parco Talassano di viale Millo. L’amministrazione dell’ex sindaco Vittorio Agostino ha investimento 200 mila euro nel recupero di quel giardino e, con una gara pubblica, lo ha affidato a un gestore che se ne prende cura e lo sorveglia. L’accesso al parco è gratuito come gran parte delle attrazioni e poi ci sono un gioco a pagamento e il chiosco. Diamo lavoro a una famiglia e incassiamo circa novemila euro di canone d’affitto ogni anno.

    Pordenone, maltrattava bimbi cui impartiva lezioni di arabo: denunciata

    Impartiva i fondamenti del Corano e lezioni di arabo nella propria abitazione, a Maniago, trasformata in una sorta di scuola/centro di aggregazione, ma quando i bambini non erano abbastanza preparati e attenti li colpiva con un bastone di legno. Una donna di 33 anni, bengalese, è stata denunciata dai carabinieri di Pordenone. Dovrà rispondere dei reati di maltrattamento di minori e di esercizio arbitrario di professione. I militari dell'Arma hanno inizialmente installato microcamere nell'abitazione, dopodiché hanno acquisito testimonianze e immagini delle percosse, infine hanno fatto irruzione nell'abitazione della donna. Per ora è stata sottoposta alla misura coercitiva del divieto di espatrio e dell'obbligo della presentazione alla Polizia giudiziaria emessa dal Gip del Tribunale di Pordenone.

    "Rock Therapy": una canzone per curare il mal di gola. "Rock and roll all nite".

    18 feb 2018 - Dal libro "Rock Therapy" di Massimo Cotto (Marsilio) proponiamo settimanalmente una "pillola" terapeutica: la malattia di oggi è il mal di gola. Rock and roll all nite Kiss Dressed to Kill, 1975

    Olimpiadi 2018: sci, Hirscher vince anche il gigante, azzurri sogni svaniti

    Davanti a Marcel devono inchinarsi tutti, perfino chi come Henrik Kristoffersen azzecca una seconda manche sontuosa e va a prendere l’argento alle spalle dell’asso austriaco

    Monchi rimette a posto Spalletti: «Ho perso tempo a leggere le sue parole»

    Il Tempo – La Roma risponde sul campo a Spalletti e Monchi archivia la polemica: « Ho sprecato tre secondi della mia vita a leggere queste cose. Non mi piace parlare di ciò che non ha un apporto positivo sulla mia squadra. Ho grande rispetto per Luciano, ora sono concentrato sulla Roma. Stiamo tutti più zitti». Anche Di Francesco ha evitato ulteriori scintille: « Quando dico che davanti a noi ci sono squadre che tirano meno in porta mi riferisco al cinismo di Juve e Napoli che noi non abbiamo».

    Raoul Bova raccoglie l'affetto del pubblico

    Enrico Groppali Con questo lavoro Raoul Bova torna finalmente al teatro dopo la lontana esperienza (1998) del Macbeth Clan di Angelo Longoni al Piccolo Teatro Studio. In questa commedia sentimentale intitolata Due sono per l'appunto solo due i personaggi. Lui è il pervicace Marco, lei (Chiara Francini) è l'isterica Paola. Sono una coppia che vive in una città di provincia, alle prese con i problemi quotidiani. Ma durante il banale montaggio del loro letto matrimoniale l'equilibrio si spezza sotto la spinta di ansie e frustrazioni raccontate con sottile humor dai due interpreti. Questa pièce segna il debutto drammaturgico di Astutillo Smeriglia, nonché del regista cinematografico Luca Miniero. Decidere di sposarsi fa scattare paure e speranze che ci permettono di riflettere sul perché si debba continuare a ridere, dato che Miniero ha saputo ricreare un microcosmo in cui non si parla soltanto del tempo che verrà. Coadiuvato dalle scene di Roberto Crea popolate dalle sagome dei problemi che verranno, il regista si domanda come saremo tra dieci anni, se ci ameremo ancora. E come saranno i nostri figli, se mai ne avremo qualcuno. Gli interpreti, nel corso della pièce, tendono a riversarsi addosso tutte queste ansie e preoccupazioni. Aspettando una risposta, praticamente impossibile, a questi assilli quotidiani segnati dall'incomunicabilità. Perché non sapremo mai accettare la singolarità di chi ci ama. Bravissimo Raoul Bova, accolto con immutato affetto dal suo pubblico. DUE - Milano, Teatro Manzoni. Fino al 25 febbraio.

    Strage di cani a Sciacca: trovate 30 carcasse

    Nei giorni scorsi sono stati ritrovati una trentina di cani morti per avvelenamento  a Sciacca. Il comune ha presentato una denuncia contro ignoti alla Procura. La stessa cosa aveva fatto la presidente dell'Associazione nazionale tutela animali, Anna Maria Friscia.  Il sindaco di Sciacca Francesca V

    Serie A: quote e multipla della 25ª giornata

    Serie A: quote e multipla della 25ª giornata. Archiviati gli anticipi del sabato, la Serie A torna in campo con le altre gare del 25° turno. Scopriamo i pronostici e le quote dei match in programma domenica alle 15:00 e alle 18:00, da giocare in singola o in multipla. Parole chiave: quote

    Eva, Isabelle Huppert prostituta di lusso alla Berlinale è un pasticcio

    Un giovane drammaturgo, divenuto immeritatamente celebre grazie a una pièce teatrale “rubata” a un vecchio e malandato autore che ha lasciato morire in una vasca da bagno, è alle prese con un’impresa per lui impossibile: scrivere la tanto attesa opera seconda. A corto di idee e di talento, cerca ispirazione nella realtà e finisce per […] L'articolo Eva, Isabelle Huppert prostituta di lusso alla Berlinale è un pasticcio proviene da Ciak Magazine.

    La scelta di Prodi: «Con Gentiloni Italia più forte»

    dal nostro inviato BOLOGNA Non un endorsement. Di più. Nel teatro bolognese delle Celebrazioni, si chiama proprio così, Romano Prodi celebra Paolo Gentiloni.

    Slalom gigante, secondo oro al re Hirscher Fuori Tonetti e De Aliprandini

    Emanuela Fontana Cadute per i due azzurri, entrambi velocissimi. Super rimonta di Kristoffersen. Si chiude con uscita il tentativo della prova della vita di Riccardo Tonetti nello slalom gigante olimpico. Un vero peccato per l’Italia, che già nella prima manche aveva perso la pedina migliore della giornata, Luca De Aliprandini . Autore di una gara strepitosa, quasi appaiato negli intermedi addirittura con l’austriaco Marcel Hirscher, il numero uno assoluto, De Aliprandini è uscito dal tracciato a due porte dalla fine con un grande errore di traiettoria. Il rimbalzo l’ha catapultato verso le reti, e per qualche secondo la sua caduta ha destato apprensione. Nulla di grave, ma sogno finito. La vittoria è andata dunque all’imbattibile Hirscher, secondo oro olimpico per lui in questa edizione dei Giochi dopo la Combinata. Secondo, e atleta del giorno, il norvegese Henrik Kristoffersen, autore di una gara straordinaria nella seconda manche, con una rimonta clamorosa dal decimo al secondo posto. Non era un outsider, ma tra i favoriti. Dopo la prima manche aveva però accumulato un ritardo (1 secondo e 30) che avrebbe scoraggiato molti. Un vero esempio di gestione di una gara olimpica ai propri limiti. La medaglia di bronzo è andata al francese Alexis Pinturault. Tonetti, che si trovava dunque in quarta posizione dopo la prima manche, ha tenuto un ottimo ritmo fino a tre quarti gara. A quel punto ha iniziato a tagliare le linee in modo esasperato, fino ad accumulare ritardo e a scivolare uscendo di scena. Tredicesimo Manfred Moelgg. Nelle prove della discesa libera femminile, la più veloce è stata l’americana Vonn, quinta Sofia Goggia. Speciale:  Pyeongchang 2018 focus

    Berlinale, anche Huppert con #MeToo. Ma oggi si celebrano gli scrittori esiliati, Wilde su tutti

    Al terzo giorno di Berlinale, l'attrice francese protagonista del pessimo Eva si mostra a sostegno del movimento per le donne molestate. Ma i grandi protagonisti sono gli scrittori in esilio: oltre al geniale autore irlandese anche il russo Dovlatov. E il film a lui dedicato dal connazionale German Jr come quello del tedesco Petzold tratto da Anna Seghers incantano il concorso. L'articolo Berlinale, anche Huppert con #MeToo. Ma oggi si celebrano gli scrittori esiliati, Wilde su tutti proviene da Il Fatto Quotidiano.

    Iran, aereo precipita sulle montagne

    Un aereo di linea iraniano che copriva una tratta interna è precipitato nel Sud-Ovest del Paese con oltre 60 passeggeri a bordo. L’aereo copriva la tratta fra Teheran e la città di Yasouj. «Si è schiantato nella zona di Samirom», riferiscono fonti locali, a circa 480 chilometri a sud dalla capitale iraniana. Il velivolo era scomparso dal radar poco dopo il decollo. È subito scattato l’allarme e un elicottero ha cercato di raggiungere la zona dello schianto, ma non è riuscito ad atterrare a cause delle pessime condizioni meteo.

    Olimpiadi, Hirscher oro nel Gigante. Tonetti illude: fuori a poche porte dal traguardo

    YONGPYONG – Adesso non ci sono più dubbi. Il curriculum di Marcel Hirscher può dirsi completo. Il fuoriclasse austriaco ha conquistato anche l’oro dello slalom gigante ai Giochi coreani. Una vittoria di forza, con distacchi pesantissimi agli avversari. Henrik Kristoffersen, secondo classificato, ha incassato 1”27, mentre il terzo Alexis Pinturault ha pagato 1”31. Il migliore degli italiani è stato Manfred Moelgg, tredicesimo a 3 secondi.

    Ermal Meta e Fabrizio Moro ospiti di C’è Posta per Te

    L’ex naufraga parla a Verissimo della sua eliminazione dall’Isola dei Famosi e del suo difficile rapporto con i più giovani Il cantante, reduce da Sanremo, racconta il suo rapporto con il cantautore bolognese

    Iran, precipita aereo con 66 persone: era partito da Teheran diretto a sud

    Il portavoce della compagnia aerea Aiseman ha dichiarato alla tv di Stato che i passeggeri sono tutti morti nello schianto. L'articolo Iran, precipita aereo con 66 persone: era partito da Teheran diretto a sud proviene da Il Fatto Quotidiano.

    C'è Mazzarri contro la Juventus, il Napoli chiama l'assist nel derby

    Napoli e Juve tornano in campo per cancellare le amare serate europee. Con un'evidente differenza. Gli azzurri non avevano attribuito particolare importanza alla partita di Europa League con il Lipsia perché a metà settembre è stata fatta una scelta netta dal loro allenatore - puntare sul campionato a scapito delle altre competizioni - e questa è rimasta la direzione. I bianconeri sono stati freddati dal Tottenham, in grado di rimontre dallo 0-2 al 2-2, e rischiano di non accedere agli ottavi di Champions, loro che hanno giocato (ma perdendole male) due delle ultime tre finali della coppa.  Per sintetizzare: se il Napoli uscisse dall'Europa League, non sarebbe un dramma perché Sarri ha dato la priorità alla lotta scudetto; se la Juve venisse eliminata già agli ottavi, pioverebbero critiche su Allegri perché il club e la piazza, dopo sei scudetti consecutivi, nutrono ambizioni Champions. La vicinissima esclusione dall'Europa League non dovrebbe creare ulteriori pressioni sul Napoli che ha un solo chiaro obiettivo fin dall'inizio della stagione, quando le perplessità - reali? - di Sarri sulla possibilità di lottare ad armi pari con la Juve per lo scudetto sono venute meno.

    Charles Trenet, il cantautore ante litteram

    Nato nel 1913, attivo nella canzone dalla fine degli anni Trenta fino alla fine degli anni Novanta – benché il suo periodo più prolifico sia cessato alla fine degli anni Cinquanta –...

    Usa, Trump e Melania sempre più distanti: la first lady viaggia da sola

    In vista della partenza per la Florida, la moglie del presidente ha deciso di recarsi separatamente all'aeroporto da dove l'Air Force One è decollato con destinazione Palm Beach

    Di Francesco: «Cengiz, incredibile»

    Corriere dello Sport (R.Maida) – E sono tre, tutte o quasi sulle ali di un ragazzino turco che tira e segna da ogni posizione. Sono nove punti che alla Roma servono per restare agganciati al treno della Champions League e che congelano le preoccupazioni in vista del freezer vero, mercoledì prossimo in Ucraina contro lo Shakhtar. Delle tre vittorie di fila questa è la più importante per la dimensione dell’avversario – l’Udinese è migliore di Verona e Benevento – sia per la qualità della performance. Voleva una Roma continua, Eusebio Di Francesco, e in definitiva l’ha avuta, a parte un paio di amnesie difensive (santo Alisson, ancora imbattibile) e i soliti sprechi in zona gol (10 tiri dentro l’area di rigore per sole 2 reti). « Con il nostro atteggiamento ogni tanto concediamo qualcosa – spiega l’allenatore – Ma è un rischio calcolato perché stiamo osando di più. Abbiamo ritrovato certezze e i giusti meccanismi, i 5 gol segnati contro il Benevento ci hanno aiutati. Siamo stati bravi ad aspettare il momento giusto per colpire, rubando palla alto come piace a me». MODULO – Il 4-2-3-1 sembra più efficace: dalla svolta tattica la Roma ha vinto sempre. « E’ stato un valore aggiunto. Però anche con il 4-3-3 avevamo ottenuto risultati importanti e poi la nostra filosofia non è differente. Semmai siamo più sbilanciati. Per me il cambio è stato prima mentale e poi tattico». E anche atletico. Sembra di rivedere una squadra che gira a buoni ritmi: « Abbiamo lavorato molto durante la pausa, ci è costato qualche punto, ma l’obiettivo era arrivare brillanti alla fase decisiva della stagione. Credo sia stata una scelta oculata da parte dei nostri preparatori perché il mio calcio è dispendioso. Adesso siamo pronti». Pure per un ottavo di Champions? « Dobbiamo essere bravi a sfruttare il fatto che lo Shakhtar non gioca da molto, abbiamo più partite nelle gambe rispetto a loro che restano una squadra molto insidiosa».

    Rogo sull'Isola dei Famosi: va a fuoco la capanna

    Luca Romano Momenti di tensione all'Isola dei Famosi. La capanna dei concorrenti del gruppo dei peor è andata letteralmente a fuoco. Momenti di tensione all'Isola dei Famosi. La capanna dei concorrenti del gruppo dei peor è andata letteralmente a fuoco. La capanna è stata distrutta dalle fiamme. La capanna di fatto era stata costruita per proteggere il fuoco per scaldarsi ma probabilmente una foglia secca ha fatto ingigantire le fiamme che hanno dato vita ad un vero e proprio rogo. Dopo qualche attimo di preoccupazione tra i naufraghi è tornata la calma. Ma la Perrotta ha deciso di sfogarsi con Giucas Casella: "Stamattina con tutte le buone intenzioni avevo detto rimettiamoci a fare la capanna. C'è un atteggiamento come se si sentissero a casa. Se ritenete che io non sia utile, allora mi faccio fuori. C'è solo la critica". Poi però arriva anche lo sfogo della stessa che mette nel mirino Alessia Mancini: "I modi così non li devi utilizzare perché io non sono il tuo soldatino. Quello che fai tu è sempre meglio degli altri. Io sono intelligente e sveglia, mi sono accorta dei tuoi modi e utilizzane degli altri. Non sono tua figlia, cambia modi con me, utilizza dei modi più gentili". Infine arriva la replica, nel confessionale, di Alessia: "Non è una gara tra me e lei, oltre il fatto che non le piace di essere comandata è anche permalosa. Io non ci sto provando a fare nulla".

    Boschi, campagna elettorale col banchiere renziano. Azionisti Sparkasse: “Anche qui una piccola Etruria”

    Collegio che vai, risparmiatore che trovi. Quasi un destino per Maria Elena Boschi. Candidata a centinaia di chilometri dalla sua Arezzo per evitare la rappresaglia elettorale dei truffati di Banca Etruria, in Alto Adige ha più di un motivo per sentirsi a casa. Così, quando sale a Bolzanoper un incontro elettorale, capita che ad accoglierla ci sia […] L'articolo Boschi, campagna elettorale col banchiere renziano. Azionisti Sparkasse: “Anche qui una piccola Etruria” proviene da Il Fatto Quotidiano.

    L’Inter non c’è, il Genoa vince 2-0 con l’ex Pandev.

    Genova - Lo si dica senza remore, titubanze, riverenze: ciao Inter. Perde la squadra da 350 milioni in rosa, vince quella che non aveva fame e che ora è vorace. Resta scolpito un 2-0 solenne, nella serata tributata alla poesia di De André, resta la gioia di un popolo a lungo tenuto a stecchetto, salgono le figge de famiggia, udù de bun, il tripudio della domenica di festa. La serata è subito intensa, carica di umori. Ballardini conferma Galabinov davanti con Pandev, lancia Bessa titolare e recupera Rosi. Spalletti con l’attacco spuntato, punta su Eder e Karamoh e chiede gli straordinari a Borja Valero. Il Genoa parte con l’intenzione di non far alzare l’Inter, pressa sulla trequarti nerazzurra e cerca di varcare l’area: spuncia spuncia u remu fin au pë, che tanto dietro a Spolli non gliene scappa uno. Bessa e Hiljemark danno sostegno a Pandev; Laxalt e Rosi devono tenere a bada Cancelo e D’Ambrosio; Bertolacci deve privilegiare un lavoro di copertura.

    Kevin Ayers: una delle due figure più importanti del pop britannico

    Magari in molti non lo conoscono, ma secondo lo stimato giornalista britannico Nick Kent (e noi siamo d’accordo) “Kevin Ayers e Syd Barrett sono state le due figure più importanti della...

    "Ho tenuto mille euro per un check-up"

    Pasquale Napolitano Sbugiardato il deputato Scagliusi: «Non volevo far sapere nulla ai miei» Fatta la norma, trovato l'inganno. La regola che ha imposto ai parlamentari del M5s di restituire ogni mese la metà dello stipendio è stata bypassata con il trucco dei rimborsi gonfiati. Nello scandalo che sta facendo crollare il castello grillino non ci sono solo i parlamentari che hanno falsificato il bonifico sulla restituzione dello stipendio, intascando l'intera somma, ma anche chi con astuzia ogni mese si è garantito 9-10mila euro utilizzando i rimborsi riconosciuti a deputati e senatori. Il trucco ha funzionato alla perfezione: i furbetti hanno evitato la gogna e l'espulsione dal Movimento, incassando un bel po' di soldi. La fase post-Grillo del Movimento è cominciata con una distinzione netta: da un lato, il gruppo di parlamentari che ha truffato (politicamente) cittadini e attivisti con la favola della restituzione dello stipendio, dall'altra, la nuova categoria degli spendaccioni. Il primo elenco è in continuo aggiornamento: le Iene hanno svelato tre nuovi nomi di parlamentari coinvolti nelle mancate restituzioni di parte dello stipendio. I nomi sono quelli di Francesco Cariello, Emanuele Scagliusi e Federica Dieni, questi ultimi candidati all'uninominale rispettivamente in Puglia e a Reggio Calabria. Nomi che si aggiungono a quelli di Giulia Sarti che ieri si è autosospesa, Massimiliano Bernini e Barbara Lezzi. Mentre Di Maio continua a proteggere Lezzi e Sarti, Scagliusi si difende: «Ho avuto la necessità di fare una spesa personale di cui non volevo sapessero nulla né la mia compagna per non farla preoccupare né il mio collaboratore. Per prendere i soldi ho modificato la cifra sulla distinta del bonifico. In pratica ho preso in prestito mille euro dei soldi per dei controlli medici sulla mia persona che volevo rimanessero nascosti ai miei cari». Nel secondo elenco, quello degli spendaccioni, il primato spetta a Mario Giarrusso. Il senatore che è riuscito a farla franca restituendo in cinque anni poco più di 70mila euro, ha intascato, invece, mediamente una somma di 8.800 al mese caricandole come spese: Vitto, trasporti e utenze telefoniche. Senza dimenticare che per ogni parlamentare sono previste tessere per la libera circolazione su treni, aerei e navi e un rimborso annuale per le spese telefoniche. In cinque anni, il senatore grillino ha messo in tasca 480mila euro di rimborsi. Il duro e puro Alessandro Di Battista, nell'ultimo anno, da agosto 2016 a settembre del 2017, ha intascato 91.729 di rimborsi. Una media di 8 mila euro al mese di spese per il numero due del Movimento: una cifra che balza subito agli occhi se raffrontata all'importo di circa 4 mila euro al mese rimborsato nel 2013, nell'anno in cui Di Battista ha messo piede per la prima volta in Parlamento. Nella classifica degli spendaccioni entra a pieno titolo anche l'esperto di sistemi elettorali, Danilo Toninelli: il braccio destro di Luigi Di Maio, nel settembre di quest'anno, si è regalato uno smartphone nuovo, pagandolo 628,49 euro. Ovviamente, soldi dei contribuenti rimborsati con le spese del parlamentare. Anche Toninelli è in media con gli altri spendaccioni con una incasso mensile che oscilla tra i 6mila e 7mila euro. Soldi che si aggiungono allo stipendio di parlamentare, restituito per la metà. Rimborsi record per il senatore Roberto Cotti, che ha messo in tasca mediamente 9.800 al mese di rimborsi per telefono, cibo e viaggi, e Manlio Di Stefano che viaggia sui 9 mila euro al mese. Cifre e carte inchiodano Di Maio e smontano la favola grillina della politica a costo zero.

    MotoGP, il terzo giorno di test in Thailandia LIVE

    MotoGP, il terzo giorno di test in Thailandia LIVE. Terza e ultima giornata di test in Thailandia. Zarco scende sotto il muro del 1:30. Dovizioso continua il lavoro su una moto con la carena 2018, sull’altra con il nuovo telaio. Lorenzo effettua prove comparative con la GP17. La Yamaha analizza l'elettronica. Segui i test live su skysport.it e sull'app di Sky Sport. Speciale Race Anatomy test Thailandia stasera alle 19.30 su Sky Sport MotoGP HD (canale 208) Parole chiave: motogp 2018 , motomondiale 2018

    Yoko Ono: artista o ciarlatana? Giudicate voi

    Quando arrivò in Inghilterra, la giapponese Yoko Ono era un’artista multimediale piuttosto stimata negli Stati Uniti ma pressoché sconosciuta in Europa.

    F1, la nuova Ferrari sarà tutta rossa : è un ritorno alle origini

    Rossa, rossa, rossa. La nuova Ferrari di Formula 1 avrà l’aspetto di un magnifico, sofisticatissimo monocromo. Unica interferenza: un leggero tocco di grigio, tinta già apparsa sulla carena della Ducati da MotoGP, oltre al numero di gara. Niente più zone bianche, dunque, presenti sulle monoposto di Maranello dal 1970 (sulle pendici aerodinamiche della magnifica 312B), saltuariamente interrotte, nelle stagioni successive, da ali color alluminio o nere. L’ultima nata a Maranello sarà svelata giovedì e offrirà un colpo d’occhio profondamente connesso alla tradizione motoristica italiana e ferrarista, un’immagine accostabile alla monoposto siglata 312 che disputò il campionato Mondiale 1969, piloti Chris Amon e Pedro Rodriguez: carrozzeria, baffi e alettone completamente rossi. Il bianco, allora, era fornito solo dagli scarichi del motore a dodici cilindri. Più rossa della Ferrari del 2007 con cui Kimi Raikkonen vinse il Mondiale, caratterizzata, pur in modo leggero, da fregi bianchi. La scelta grafica è riconducibile a una serie di ragioni connesse ai partner del Cavallino: l’assenza del marchio Santander (rosso su fondo bianco) che caratterizzava ali e appendici aerodinamiche, abbinata alla nuova strategia dello sponsor Philip Morris, deciso a perseguire un sorta di rivoluzione sul tema fumo che si discosta delle tradizionali sigarette bianco-rosse. Non solo grafica, ovviamente. La Ferrari destinata a combattere contro la Mercedes per il titolo 2018, ha allungato il passo. È questo, forse, l’elemento tecnico più significativo di una vettura che si pone come una evoluzione della SF70H, in mancanza di grandi novità regolamentari. Una scelta tecnica simile a quella adottata la scorsa stagione proprio dalla Mercedes che aumentò la distanza tra l’asse delle ruote anteriori e l’asse delle ruote posteriori, complicando la messa a punto iniziale ma risultando più competitiva sulla distanza.

    Accadde nel rock, oggi 18 febbraio: Kiss, Dr. Dre, Yoko Ono, Augusto Daolio, Ricky Gianco, Regina Spektor, Pierpaolo Capovilla, Charles Trenet, Kevin Ayers, Gazebo, Fabrizio De André, Pearl Jam

    Rockol Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa. Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi. Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti. Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright. È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto. Segnalazioni Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.

    Udinese-Roma, la nottata è passata col modulo di scorta

    Il Romanista (P.Torri) – Si dice, sembra, si sussurra, pare che la nottata sia passata. Terza vittoria consecutiva, nove punti, otto gol realizzati in questi ultimi duecentosettanta minuti di campionato dopo due mesi di disarmante stitichezza offensiva, due incassati, ininfluenti e nel corso di tre gare in cui Alisson ha continuato a dare ragione a Taffarel che lo ha definito il Pelè dei portieri. Non poteva esserci avvicinamento migliore verso l’appuntamento Champions che, mercoledì prossimo, ci vedrà protagonisti in Ucraina per inseguire l’obiettivo dei quarti di finale. Si diceva che Verona e Benevento non potevano costituire una risposta garantita. Vero. Stavolta, però, i tre punti sono arrivati sul campo dell’Udinese dove, oltretutto, era stata vietata la presenza dei tifosi giallorossi da una disposizione inaccettabile (ma ci avete fatto caso comunque quanti erano belli i tifosi romanisti alla Dacia Arena?). Non l’Udinese del girone d’andata, ma quella griffata Oddo capace di portarla ai confini della zona europea. La Roma l’ha allontanata, al termine di novanta minuti certo non facili, ma in cui si è vista in campo una squadra equilibrata, con le idee chiare, unita, intenzionata a mettersi definitivamente alle spalle ansie, paure e delusioni che l’avevano accompagnata nei due mesi precedenti. Di Francesco e la Roma ci sono riusciti capendo che c’era bisogno di cambiare qualcosa. Ovvero, il modulo. Sarà pure vero come dicono i professori di tecnica, che cambia poco lo spostamento in avanti o indietro di un giocatore di una decina di metri. Sarà pure così, ma il quattro-due-tre-uno con cui ora si schiera in campo la Roma, ci ha restituito un Nainggolan felice di giocare, un terzetto di registi, De Rossi, Pellegrini, Strootman, che hanno tempi e spazi per sfruttare i loro piedi, un Perotti che quando va in campo può cavalcare sulla preferita corsia del fallo...

    Fabrizio De André oggi avrebbe compiuto 78 anni: nove rarità che non troverete negli album

    Ne avrebbe compiuti 78 oggi, di anni, l'amico fragile che il destino si è portato via troppo presto, nel 1999, a 58 anni. Eppure Fabrizio De André continua ad occupare un posto speciale, nell'immaginario di chiunque ami le canzoni, anche non necessariamente le sue, purché belle. Troppo complesso per diventare un personaggio di culto pret-a-porter, come impone l'odierna cultura di massa, troppo scomodo per la santificazione post-mortem di prammatica che fa la felicità degli irriducibili della monografia seriale, Faber è piuttosto una presenza costante, talmente ingombrante da non dare fastidio. Un faro, per certi versi, che anche se qualcuno prova a non guardare rimane lì, irremovibile, come gli scogli della sua Liguria, a rappresentare una delle più solide certezze che la musica italiana ci abbia mai offerto. E della quale andare fieri. Ecco, di seguito, le sette canzoni pubblicate da Fabrizio De André pubblicate in origine come singoli (ma incluse nel cofanetto "In studio") più due brani - "Caro amore" e "E fu la notte" che l'artista scelse di non inserire nella sua discografia ufficiale. Buon ascolto, e tanti auguri, Faber...

    Wind of Cengiz da Udine: questa vittoria è anche per chi non poteva esserci

    Il Romanista (F.Pastore) – Forse non sarà un vento di quelli poderosi, che spazzano via ogni nube in un colpo solo, ma la brezza che spira dal Friuli sa di novità......

    Augusto Daolio e le canzoni che gli sono state dedicate

    Augusto Daolio, indimenticata voce di Nomadi e della canzone italiana, nasceva il 18 febbraio 1947. Cantante e pittore, Augusto - scomparso a soli 45 anni di età - è diventato nel tempo una figura mitica, tanto da spingere molti suo colleghi - alcuni dei quali non lo conobbero da vivo - a dedicargli canzoni e ricordi. Qui di seguito ne trovate alcuni.

    Turkish Airlines

    Il Tempo (T.Carmellini) – La Roma vola con la Turkish Airlines. Aspettando la conferma del tanto atteso main sponsor (ormai dovremmo esserci), ci pensa il «piccolo» turco Under a far decollare i giallorossi di Di Francesco e riportarli al terzo posto in classifica grazie anche al clamoroso tonfo serale dell’Inter a Genova. La Roma, che a Udine ha raccolto la terza vittoria consecutiva (decima di fila con l’Udinese), deve anche ringraziare la coppia Ranocchia-Pandev che ha fatto lo sgambetto al suo ex allenatore, proprio nella settimana dei veleni: Di Francesco ha elegantemente dribblato a fine gara, senza voler tornare sulla vicenda. L’uomo del giorno è comunque ancora una volta Under, il ventenne turco che dopo un periodo di buio è tornato a brillare in tutta la sua lucentezza, realizzando il quarto gol in tre partite: praticamente da quando si è sbloccato ha sempre segnato. Battesimo del gol contro il Verona, poi doppietta e assist col Benevento prima della «mina» di ieri che ha scosso la Roma e messo la giornata in discesa. Già, perché rischiava di essere un’altra giornata di passione, ancora tanta fatica per andare in gol nonostante la solita buona dose di gioco e manovra. Fino al gol del turco era stata una Roma a tre cilindri con molti giocatori non al top della condizione: male Florenzi che non è riuscito a trovare il tempo giusto di una giocata, tanta fatica anche per De Rossi che tornava titolare per la prima volta quest’anno dopo aver smaltito un fastidiosissimo problema al polpaccio. E ha ballato non poco anche Juan Jesus al quale è toccato l’ingrato compito di sostituire Kolarov a sinistra per dare un turno di riposo al terzino che fin qui le aveva giocate tutte. Ecco, l’attenuante della «fatica» giallorossa era proprio l’imminente appuntamento Champions (la Roma volerà infatti domani in Ucraina dove mercoledì sera giocherà l’andata dell’ottavo di finale contro lo Shakhtar Donetsk), che ha costretto Di Francesco a fare un po’ di turnover: obbligato. Riposo che non è toccato a Dzeko ancora una volta sotto tono e che a momenti sembra svogliato,...

    Who, ad aprile esce ‘Live at the Fillmore East 1968’ - TRACKLIST

    Farà per la prima volta il suo ingresso sul mercato il prossimo 20 aprile l’album live “Live at the Fillmore East 1968”, testimonianza della seconda delle due serate che, il 5 e...

    Moioli: "Ecco il mio amuleto trovato in giardino"

    Moioli: "Ecco il mio amuleto trovato in giardino" "Ho vinto prima di tutto su me stessa", spiega l'azzurra nel giorno del suo rientro ad Alzano Lombardo, "Sentivo di avere qualcosa in più e l'ho dimostrato dall'inizio alla fine". E poi ci svela il segreto sul suo portafortuna vincente... L'UNDICESIMA GIORNATA LIVE. AZZURRI IN GARA IL 18 FEBBRAIO. TUTTI I RISULTATI - IL MEDAGLIERE. Parole chiave: anello , olimpiadi invernali 2018 , michela moioli , snowboard , pyeongchang 2018 , snowboardcross , olimpiadi invernali

    Fatboy Silm: per il ventennale la ristampa di ‘You’ve Come a Long Way Baby’, disponibile anche in un cartone da pizza

    Lo storico disco del Dj, produttore e polistrumentista britannico "You’ve Come a Long Way Baby", uscito il 19 ottobre del 1998, si appresta a spegnere quest’anno le sue venti candeline. Il compleanno del secondo album dell’artista sarà celebrato con una ristampa, disponibile in formato cd ed lp, che verrà consegnata al mercato il prossimo 13 marzo. L’album di Norman Cook sarà proposto anche in una particolare edizione limitata “Meal Deal” consegnata all’interno di un cartone per la pizza. Nel box sarà inclusa anche una maglietta con la scritta “I’m #20 So Why Try Harder”. L’ultimo album solista di Fatboy Slim, “Palookaville”, risale al 2004. Nel 2010 l’artista ha realizzato, in collaborazione con David Byrne, il disco “Here Lies Love”.

    "Buio Inter, luce Ünder". Toro-Juve: rassegna

    "Buio Inter, luce Ünder". Toro-Juve: rassegna. "Buio Inter, luce Ünder", il Corriere dello Sport in prima pagina sulla vittoria giallorossa a Udine e il ko dell'Inter sul campo del Genoa. Tuttosport sul derby tra Torino e Juventus: "Ditelo con i gol". La Gazzetta dello Sport: "Napoli, la prova del 9" SERIE A, LE PROBABILI FORMAZIONI. Parole chiave: torino , rassegna stampa , juventus , inter , milan , roma

    La clamorosa gaffe a l'Eredità: "Otranto è in Florida"

    Luca Romano Ancora un'altra gaffe a l'Eredità. Questa volta una concorrente è riuscita a mettere a segno una doppietta di strafalcioni difficile da ripetere. Ancora un'altra gaffe a l'Eredità. Questa volta una concorrente è riuscita a mettere a segno una doppietta di strafalcioni difficile da ripetere. Il primo clamoroso errore che ha stupito il conduttore Fabrizio Frizzi e i telespettatori riguarda come sempre la geografia. La domanda è abbastanza semplice: "Qual è la città più importante della Florida?". La concorrente ha qualche attimo di esitazione, poi risponde: "Otranto". La risposta spiazza il conduttore che prova a capire l'errore della concorrente. Di fatto la città più importante della Florida è Orlando. probabilmente la concorrente, emozionata, è scivolata su una assonanza. Ma passano pochi istanti e arriva il bis. Questa volta sbaglia la pronuncia di una parola: "planimetria". Per la concorrente diventa "planometria". Insomma una serata davvero da dimenticare per la concorrente che di fatto è andata completamente nel pallone. Non è la prima volta che a l'Eredità qualche concorrente va in tilt.

    Honda, al via i corsi 2018 della Offroad Academy

    LʼAccademia Offroad di Honda è pronta a ripartire. Chi ha voglia di vivere lʼavventura e le emozioni della guida in moto sulla “regina” delle enduro non potrà allora mancare lʼappuntamento con lʼedizione 2018 dei corsi “ True Adventure Offroad Academy”. La Honda CRF1000L Africa Twin è protagonista, ma ciascun partecipante potrà portarsi la propria moto, purché appartenente alla gamma Adventure di Honda. LʼAcademy riservata alle enduro Honda ha sede a San Giorgio Piacentino ed è guidata dallʼex pilota Marcello Romano. Lo scorso anno i corsi hanno avuto un successo enorme, con 14 weekend da febbraio a novembre che hanno permesso a più di 170 motociclisti di migliorare le proprie abilità nella guida della moto in fuoristrada. Questʼanno il calendario è ancora più ricco: 18 eventi, divisi tra corsi Standard ed Expert. Il primo appuntamento è previsto nel weekend del 10 e 11 marzo. L’area tecnica dispone di 22 ettari e ha una superficie dedicata agli esercizi fondamentali su un tracciato di due chilometri, mentre un percorso di 7 chilometri è usato per mettere in pratica le competenze acquisite. Il secondo giorno di corso è tutto dedicato a unʼescursione in fuoristrada di oltre 60 chilometri.

    Guns, Gore & Cannoli 2: ecco quando uscirà

    Guns, Gore & Cannoli 2 si mostra in rete con un trailer di lancio che rileva anche la data di uscita del gioco, riporta Dualshockers. Il gioco è atteso su PC e Mac il 2 marzo 2018 mentre le versione Xbox One, PS4 e Nintendo Switch giungeranno solo in un secondo momento. Guns, Gore & Cannoli 2 è ambientato nel 1944 in un'Europa dilaniata dalla guerra. Dopo il massacro di Thugtown del primo gioco, la protagonista Vinnie Cannoli pone gli occhi su un nuovo nemico: i poteri dell'Asse della seconda guerra mondiale. L'inizio della guerra non dovrebbe fermare il tetro umorismo che ha caratterizzato la serie, con personaggi ancora cinici così come li avevamo conosciuti con il capitolo originale.

    Aeroporto Olbia-Costa Smeralda, cresce il traffico internazionale

    (Teleborsa) - Per la prima volta nella storia dell'aeroporto Olbia Costa Smeralda, nord est della Sardegna, il traffico passeggeri internazionale rappresenterà oltre il 50% del totale.

    Alfio Bardolla: «Essere ricchi è uno stato mentale»

    Il financial coach più famoso d'Italia ci spiega come aver la giusta attitudine per raggiungere la “Libertà finanziaria” e vivere ricchi e felici. L'articolo Alfio Bardolla: «Essere ricchi è uno stato mentale» proviene da VanityFair.it.

    Sondrio, colpo di tosse le rompe un'arteria: donna rischia di morire soffocata

    Una donna di 58 anni che stava rischiando di morire soffocata per un colpo di tosse, a causa dell'improvvisa rottura dell'arteria tiroidea, è stata salvata dall'equipe del...

    "L’ultimo anno della mia giovinezza": il libro-reality di Costantino della Gherardesca

    Uno dei personaggi televisivi più in vista del momento si racconta per la prima volta in un libro. Gli ingredienti? Eccessi, fobie, fallimenti e successi della sua eccentrica vita quotidiana. Questo personaggio è Costantino della Gherardesca, in libreria con L’ultimo anno della mia giovinezza (Mondadori, pp.252, euro 18). Il biografo Marco Cubeddu trasforma "Costa" in un affascinante personaggio da romanzo. Il risultato è una biografia degna di un grande reality. "Be’, sto per compiere quarant’anni, la mia famiglia è in bancarotta e non ci facciamo più fare i ritratti perché costa troppo… Potremmo trovare qualcuno che scriva la mia biografia. Voglio il miglior scrittore sul mercato che racconti al posto mio la mia noiosissima vita in modo da farla sembrare interessante". L’ultimo anno della mia giovinezza è nato proprio da questo desiderio di della Gherardesca. Un desiderio che si è trasformato in realtà: la vita del conduttore risulta molto interessante, soprattutto perché varia a seconda del suo umore.

    Apple: basta un semplice carattere telugu per bloccare iPhone & iPad

    É stato reso noto negli scorsi giorni un bug che affliggere vari prodotti Apple: basterebbe digitare o ricevere tramite messaggi o mail un particolare carattere della lingua telugu, parlata in India da circa 70milioni di persone, per mandare in crash l’applicazione interessata ed in alcuni casi anche l’intero sistema operativo (rendendo necessario un ripristino). Il […] L'articolo Apple: basta un semplice carattere telugu per bloccare iPhone & iPad proviene da Il Fatto Quotidiano.

    Bleri Dervishi a Milano e il progetto Lomi. Dalla bottega al ristorante sui Navigli. Aspettando il fine dining

    Il giovane chef albanese si è fatto notare la scorsa estate in Sicilia, al relais Monaci delle Terre Nere. Poi qualche mese di sperimentazione e ricerca, e ora un nuovo progetto a Milano, con l'imprenditore Davide Lo Manto: alla guida del nuovo Lomi Restaurant, e presto con un fine dining suo.  Bleri Dervishi. Chi è L'avevamo lasciato in Sicilia, Bleri Dervishi, giovanissimo executive chef del relais Monaci delle Terre Nere, a Zafferana Etnea. Il suo nome però tradisce le origini albanesi, e con lui, a proposito del legame con il Paese in cui è nato, e da cui è fuggito quando aveva appena 4 anni al seguito dei genitori, avevamo parlato l'autunno scorso, in una disamina sui cuochi albanesi che in Italia hanno trovato fortuna. O meglio ancora, coltivato il proprio talento: molti di loro, come Bleri, dall'Italia sono stati adottati in tenera età, e il risultato di questa contaminazione culturale, e gastronomica, si apprezza pure nei piatti che portano in tavola. Lui in cucina ha cominciato a lavorare prestissimo, affascinato dalla ricette della nonna, e dalle passeggiate nel bosco col nonno, di cui ricorda il profumo della brace, sul fuoco acceso che oggi, non a caso, è un elemento importante del suo approccio al cibo e alla materia prima. Nel mentre è arrivata pure una vittoria a MasterChef Albania, un passaggio all'Inkiostro di Terry Giacomello (al fianco del suo connazionale Ronald Bukri, anche lui alla prese con l'inizio di una nuova sfida, a Montalcino), l'esperienza in Spagna da Eneko Atxa. Poi la Sicilia, per tutta la scorsa stagione estiva: “Alla fine di ottobre ho interrotto la collaborazione, avevo voglia di scommettere sulla mia formazione, e sono arrivato a Parma, al laboratorio di innovazione e ricerca gastronomica di Davide Cassi, dove con la dottoressa Roberta Razzano ho potuto sviluppare naso e gusto: non li ringrazierò mai abbastanza per i loro consigli”. A 23 anni appena, del resto, Bleri ha ancora molte curiosità da soddisfare su quell'universo gastronomico che è diventato la sua vita. E il suo è un approccio rigoroso alla materia, che però non gli impedisce di pensare in grande, specie grazie a una spiccata attitudine gestionale maturata precocemente.   Il progetto Lomi a Milano Qui entra in gioco Andrea Lo Manto, conosciuto durante il periodo siciliano (all'epoca era il direttore di Monaci delle Terre Nere): sua l'idea di inaugurare a Milano, l'autunno scorso, il concept Lomi, inizialmente declinato in versione bottega di specialità gastronomiche (molte in arrivo proprio dalla Sicilia) con cucina semplice e generosa, a prezzi contenuti. In pochi mesi, la bottega di via Sant'Agnese, zona Magenta, ha conquistato i suoi estimatori in città, mettendo in vetrina prodotti selezionati con cura nella Penisola e una proposta al piatto fatta di lavorazioni tradizionali, tra sfizi da banco - sfilacci di bollito con salsa verde, caponatina siciliana, zucca passita – e preparazioni espresse, dagli strozzapreti scalogno e salsiccia alla zuppa di ceci con polpette. Ma l'appetito vien mangiando, così Andrea ha scelto di coinvolgere Bleri, per continuare a investire sul progetto diversificando il format: “Lui aveva in mente di aprire un nuovo locale, sempre sotto l'insegna Lomi, però più concentrato sulla cucina. Io volevo avere il mio ristorante, proporre la mia cucina. Così ho accettato, e oggi seguo direttamente la cucina del Lomi Lounge Bar Restaurant, oltre a supervisionare tutta la parte food dell'operazione”. Lomi Lounge Bar Restaurant Il nuovo locale ha inaugurato qualche giorno fa il Alzaia del Naviglio Grande, e accosta all'anima da cocktail bar la cucina di un ristorante che utilizza grandi ingredienti italiani per raccontare la cucina della nonna: “Proprio quella di mia nonna, il pollo alla griglia (ma cotto nel green egg), il crostino al ragù con pane di Davide Longoni - c'è una bella amicizia, ci siamo conosciuti in occasione di un corso sulla panificazione -  la verza alla brace, la pappa al pomodoro. Tutte le cose che mangi la domenica, ma fatte bene”. Di Italia ce n'è tanta, e del resto Bleri è cresciuto in Toscana, ma qualche contaminazione albanese fa capolino, come negli sfizi che il giovane chef ha studiato per l'abbinamento con la drink list, a cura del barman Rosario Trovato: “Lavoriamo in sintonia, gli fornisco molte preparazioni, come il succo di pomodoro per il Bloody Bleri, accompagnato con una fetta di pane, pomodoro, origano e feta, come fa mia nonna in Albania”. A dettare la linea di una cucina sono apparentemente semplice, però, ci sono tecnica e visione: “Lavoro molto col green egg, ci faccio persino una salsa olandese. Il controllo delle temperature è fondamentale”. Si mangia a pranzo e cena, ma dalle 16 (fino alle 2) è operativo lo speakeasy, una saletta riservata al bar, con ampia selezione di distillati, carta dei Franciacorta, e vini Triple A.   Dalla bottega al fine dining Poi ci sono i prodotti in vendita, per non tradire le origini di Lomi: cucunci, pomodori datterini, tante chicche in arrivo dalla Sicilia e dall'azienda Agricola Opac Campisi, ma il progetto prevede l'inserimento pian piano di prodotti provenienti da tante regioni di tutto lo Stivale. Ma al ristorante sui Navigli si arriva soprattutto per provare la cucina di Bleri: 32 coperti in sala, un dehors per l'aperitivo al tramonto, più un tavolo da 8 riservato al menu degustazione, “una cosa non troppo formale, che però mi piace proporre agli ospiti secondo disponibilità di mercato. E ne sto già vendendo moltissimi”. Un'anticipazione di quello che sarà il prossimo step, un ristorante gastronomico che presto aprirà sempre a Milano, ma in un'altra zona della città: “Dietro all'intero progetto c'è un grande investimento, da un lato portiamo avanti la Bottega, il format più replicabile. Dall'altro sviluppiamo nuovi concept, forse anche un bar, e una pizzeria. Ma prima arriverà il fine dining, uno spazio raccolto, 25 coperti al massimo, dedicato alla cucina creativa, con tante contaminazioni, non solo balcaniche”. Quando succederà, Bleri lascerà alla guida del Lomi restaurant il suo sous chef: “Siamo già una squadra affiatata di 13 persone, molti li ho portati con me da precedenti esperienze, lavoriamo bene insieme, con ritmi e tempi ben scanditi; lo definirei un approccio rock ”. E l'unione fa la forza.     Lomi Lounge Bar Restaurant – Milano – Alzaia Naviglio Grande, 62 – 0283241149 – www.labottegadilomi.it.   a cura di Livia Montagnoli.

    La Tesla di Starman fotografata nello spazio da due italiani

    Elon Musk l’aveva detto: «Può restare nello spazio per un miliardo di anni». Di sicuro la sua Tesla, lanciata il 6 febbraio per la prova del razzo Falcon Heavy della società spaziale privata Space X, è stata inserita in un’orbita che la porta oltre Marte e ritornerà dalle parti della Terra verso la fine del secolo. Intanto è stata fotografata: è un puntino invisibile a occhio nudo, come una stella di luminosità debolissima (magnitudine 19,3). L’impresa è riuscita a Riccardo Furgoni e Giancarlo Favero, dell’Unione astrofili italiani (Uai). shadow carousel

    Art residency nel paesaggio

    Quattro artisti hanno lavorato a stretto contatto con il paesaggio e immersi nella vita rurale del Veneto. Il risultato è un’interessante lettura a più voci delle identità locali. The post Art residency nel paesaggio appeared first on Abitare.

    Donnavventura: nel cuore del Kenya

    La quarta puntata di Donnavventura si apre lungo il litorale keniota, a Malindi, una delle località più conosciute della costa. Da qui si prosegue in direzione sud, raggiungendo Watamu, con l’incantevole laguna di Mida Creek, Kilifi e poi Mombasa, la seconda città più grande del Paese, cha da secoli costituisce uno dei maggiori porti africani sull’Oceano Indiano, e in sua difesa i conquistatori portoghesi avevano eretto l’imponente Fort Jesus, che è considerato un capolavoro della fortificazione militare del tardo Rinascimento e per questo protetto dall’Unesco. Seguendo il profilo costiero la squadra raggiunge la bianca spiaggia di Diani, prima di lasciare l’oceano per inoltrarsi nell’entroterra del Paese, seguendo polverose piste di terra rossa che conducono al parco dello Tsavo West. Si tratta di una riserva estremamente estesa, in cui vive una grande varietà di specie animali. I migliori punti di osservazione sono in prossimità dell’acqua, che inevitabilmente attrae la fauna selvatica, si posso osservare i branchi si elefanti che si abbeverano e si rinfrescano, circondati da stormi di uccelli ed altri erbivori, come bufali e zebre.