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  • Vaccini, Salvini si riscopre contro. Il ministro Grillo lo gela

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  • Aemilia: nuovo colpo al clan, sequestro da 8 mln ai Sarcone

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  • Dolomiti a numero chiuso: sul Sella un massimo 350 auto al giorno

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  • Cannabis light, dagli store lucchesi il “no” al divieto

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  • Tortu: "Il sogno di un bambino che diventa realtà"

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  • Yonghong Li lascia il Milan? / La famiglia Ricketts allo scoperto: "Il nostro progetto è a lungo termine"

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  • OMICIDIO GIULIA BALLESTRI: ERGASTOLO PER MATTEO CAGNONI/ Ultime notizie Ravenna: tra 90 giorni le ...

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  • Lifeline, Toninelli: “È in acque maltesi”. Ma La Valletta: “La nave con i migranti non può attraccare qui”

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  • Vaccini, il sottosegretario M5s Gaetti vede delegazione Free Vax al Viminale: “Solo un incontro privato”

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  • Tragico incidente, morti lo chef Narducci e una collega. «Sbalzati dallo scooter per 30 metri»

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  • Freddezza gialloverde su Tria

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  • 'Slime' può essere cancerogeno: il ministero della Salute ordina il ritiro del gioco

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  • Scattano i dazi europei contro gli Usa: dai Levi's al bourbon. Trump minaccia le auto

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  • Di Maio: «Per avere reddito cittadinanza 8 ore di lavoro gratis a settimana»

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  • Grazia, ripudiata dai testimoni di Geova per una trasfusione: “È una setta che sacrifica vite”

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  • La scena erotica fra Micòl e l'amante comunista censurata da Bassani

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  • Maturità 2018, Aristotele e lo stadio della Roma: l'amicizia ai tempi della corruzione

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  • Conte tiene il punto

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  • Schianto allo svincolo della A57, coinvolti un camion e 6 auto: tre feriti

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  • Virginia Raggi e le mazzette degli onesti: per la sindaca finire il mandato sarebbe un miracolo

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  • Incidente stradale a Latina: morta una ragazza, gravemente ferita un'amica

    Una ragazza è morta e una sua amica è rimasta gravemente ferita a seguito di un incidente stradale avvenuto questa mattina a Latina, in via della Striscia, in una zona rurale...

    Napoli, ballottaggi amministrative: spari tra la folla a un comizio

    Attimi di terrore a Qualiano, nell'hinterland napoletano: almeno una decina di colpi di pistola sono stati sparati tra la folla, a ridosso del comizio del candidato sindaco di centrodestra, a pochissimi metri dal palco, nella piazza e sotto gli occhi di alcune centinaia di persone. In piazza era appena cominciata una iniziativa elettorale a favore di Raffaele De Leonardis. Testimoni parlano di due centauri, uno dei quali ha fatto fuoco. Tra i cittadini presenti al comizio, ad aver visto una pistola puntata a pochi centimetri dal suo naso c'è il coordinatore della Lista "Mai più Terra dei Fuochi" Angelo Ferrillo, già in passato attivista dei Cinque Stelle (poi finito in causa con il Movimento).

    Un Brasile da piangere Ma le lacrime di Neymar riaccendono il sogno

    Marcello Di Dio Coutinho segna ancora e scaccia la paura L'asso del Psg raddoppia e cede alla tensione. Rimanere attaccati al Mondiale val bene qualche lacrima in più. Quelle di Neymar al fischio finale sono di felicità e di sollievo: qualche minuto prima, lui e il Brasile stavano per pareggiare anche la seconda partita dell'avventura iridata, con il rischio di doversi giocare la qualificazione contro l'ostica Serbia. Un altro numero 10 illustre (Messi) è già sull'orlo del baratro, la stella del Psg e del gruppo di Tite, nervosissimo durante il match (sarà pure ammonito), iniziava a vedere fantasmi ovunque. Il suo primo gol in Russia è arrivato, ma solo allo scadere e quando il pericolo era ormai scongiurato. In un Mondiale al contrario, dove le big soffrono e rimediano figuracce, anche la Seleçao ha vissuto un pomeriggio da incubo. Tanto che al gol di Coutinho, quando era iniziato il primo giro di lancette del recupero infinito concesso da Kuipers, si è scatenata la Torcida, l'acceso tifo brasiliano, e la gioia di capitan Thiago Silva e compagni. Quanta fatica a battere una Costarica ordinata, essenziale nel suo schema ultradifensivo, brava in qualche ripartenza nei primi 45', fallosa a tratti ma motivata a non lasciare una competizione che quattro anni fa le regalò altre soddisfazioni (ne sa qualcosa l'Italia, mandata a casa in anticipo proprio dai Ticos). Partita spigolosa, non certo spettacolare, soprattutto nel primo tempo. Che ha confermato la grande fatica del Brasile a fare gol in una rassegna con tante vittorie di misura. Tite insiste con i quattro attaccanti, sistemati in campo in maniera diversa rispetto alla gara d'esordio con la Svizzera, ma che tendono a pestarsi i piedi. Una Seleçao non ancora bella a vedersi e che non fa così paura come direbbe l'etichetta di favorita numero uno del Mondiale, ma la differenza con la gara d'esordio è che stavolta il muro degli avversari è crollato almeno nei minuti di recupero. Il bomber del gruppo è diventato il Coutinho scartato anni fa dall'Inter: sua la perla contro gli elvetici, suo il guizzo in area già oltre il 90'. Neymar confinato a destra finisce per incaponirsi in tanti duelli uno contro uno persi e si vede prima assegnato dall'arbitro Kuipers, poi negato dal Var (al quale sfugge però una manata di Marcelo a un avversario) un penalty che voleva conquistarsi con astuzia. Meglio un Brasile con Douglas Costa (che dà un buon cambio di ritmo ai compagni e firma l'assist finale per O Ney) e Firmino che si candidano per una maglia da titolare nell'ultima sfida del girone. Il 72 per cento di possesso palla della Seleçao dice tutto sull'andamento della sfida, peccato che di tiri in porta se ne vedono con il contagocce. La traversa di Gabriel Jesus sembra segnare la svolta, ma bisognerà attendere l'«overtime» per dare ossigeno alle coronarie dei tifosi verdeoro. E per evitare il secondo dramma sudamericano in un Mondiale nel quale le sorprese sono sempre dietro l'angolo. Ma quella di un Brasile già con le valigie in mano dopo 9 giorni sarebbe stata troppo grossa. Speciale:  Russia 2018 focus

    Pradè si congeda: «Sabatini? Non gli servono i miei consigli»

    Genova - Diciannove mesi in blucerchiato e ora una nuova avventura da direttore sportivo unico, all’Udinese dei Pozzo, senza più la divisione dei ruoli che viveva alla Samp tra il ds Osti, il presidente Ferrero e il braccio destro-factotum Romei. Ieri Daniele Pradè si è congedato dal mondo Sampdoria con una conferenza stampa. «Mi sembrava doveroso salutare voi e il popolo blucerchiato - le sue parole - vorrei ringraziare il presidente Ferrero e tutta la società che mi ha supportato. Quando uno va via c’è sempre un po’ di malinconia, lasciare la Samp non è facile perché quando entri a Marassi capisci tante cose: la Sud è incredibile, se noi avessimo giocato in trasferta la metà di come abbiamo giocato a Marassi, oggi saremmo stati in Europa anche grazie a loro...». Nessuna polemica, rapporti che restano fraterni con tutti i colleghi dirigenti. «È stato un rapporto schietto e perciò rimarremo grandi amici. Questa è una società strutturata in una certa maniera, che funziona bene ed è giusto resti così. Io, personalmente, avevo voglia di altre cose ma non c’è un minimo contrasto». Come alla Roma, lo sostituirà Walter Sabatini, suo amico-rivale. «Non posso dare un consiglio a una persona che ha più esperienza di me - conclude - Walter è una persone preparata, gli auguro il meglio e di vincere un titolo».

    Noa compie oggi 49: i suoi migliori duetti con gli artisti italiani

    C'è una donna forte dietro la voce - fortissima, in tutti i sensi - di Noa. Una donna che ha saputo far fronte a una crisi di identità - lei, ebrea di origini yemenite nata in Israele ma trapiantata giovanissima a New York, "né nera né bianca" - e al martirio che da decenni strazia il suo paese, che ha sempre amato incondizionatamente, pensando al bene di chi lo abita piuttosto che a scegliere da che parte della barricata stare. Achinoam Nini, che oggi compie 49 anni, odia una cosa sola: i confini. Geografici o artistici che siano. Ecco perché, per festeggiare il suo compleanno, abbiamo scelto di proporvi le sue migliori collaborazioni con artisti nostri connazionali: Noa ha sempre amato il nostro Paese, e fortunatamente è stata ricambiata dai tanti talenti che lo popolano e che l'hanno popolato. Ecco, nelle pagine che seguono, i frutti di questo amore. Buon ascolto!

    How It Ends: trailer e poster dell'action-thriller apocalittico con Theo James e Forest Whitaker

    How It Ends: video, trailer, poster, immagini e tutte le informazioni sull'action-thriller apocalittico di Netflix disponibile dal 13 luglio 2018. Una misteriosa apocalisse causa la diffusione di disinformazione e violenza nel nuovo trailer dell'action-thriller apocalittico How It Ends di Netflix. Forest Whitaker è al fianco di Theo James in questo primo intenso trailer che suggerisce che ci sia qualcos'altro che si cela dietro al caos e alla devastazione che vediamo su schermo. Disastri naturali estremi si verificano mentre il Tom di Whitaker e il Will di James corrono attraverso il paese per salvare la moglie incinta di Will, che è anche la figlia di Tom. La storia di "How It Ends" inizia con un evento sismico in California mentre Will è al telefono con sua moglie, a tremila chilometri di distanza. In un primo momento non è facile dire cosa sta succedendo esattamente, ma l'evento porta alla violenza diffusa e al caos in tutti gli Stati Uniti, mentre i disastri naturali iniziano a verificarsi ovunque. Gli uccelli perdono il senso dell'orientamento ci sono black-out in tutto il Nord America. Per tutto il tempo i caccia F-22 stanno sfrecciano in cielo e il governo tace, un silenzio che crea il sospetto su chi o cosa sia responsabile del caos.

    Brasile, Tribunale boccia richiesta scarcerazione Lula

    Il Superiore Tribunale di Giustizia (Stj) del Brasile ha annunciato che non esaminerà martedì prossimo, come era previsto, una nuova richiesta di scarcerazione presentata dagli avvocati dell'ex presidente Luiz Inácio Lula da Silva. Dal sette aprile scorso Lula si trova in carcere, dove sconta una pena a 12 anni di carcere per corruzione e riciclaggio.

    Lazio, Felipe Anderson saluta: il West Ham a Roma per chiudere

    O la va, o la spacca. Mai come adesso Felipe Anderson è vicino all’addio. Dall’Inghilterra ne sono sicuri, da Formello aspettano che il West Ham si palesi nella Capitale e faccia tutte le cose che chiede Lotito. Il nuovo direttore sportivo Husillos, in compagnia dei dirigenti Sullivan e Gold oggi dovrebbero sbarcare. Pellegrini vuole a tutti i costi Anderson e la proprietà è pronta a fare l’ultimo sforzo. 40 milioni più 5 di bonus sono i soldi sul tavolo, ma se il patron laziale non sarà... © RIPRODUZIONE RISERVATA CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO: Accesso illimitato agli articoli Se sei già un cliente accedi con le tue credenziali:

    Alda D'eusanio: "Con me la Rai ha fatto carne di porco"

    Luca Romano Alda D'Eusanio si sfoga ai microfoni di "Belve" su Canale Nove. Intervistata da Francesca Fagnani, l'ex conduttrice Rai punta il dito contro viale Mazzini. Alda D'Eusanio si sfoga ai microfoni di "Belve" su Canale Nove. Intervistata da Francesca Fagnani, l'ex conduttrice Rai punta il dito contro viale Mazzini per il trattamento che le avrebbe riservato in questi anni: "Se c’era da mandare a fanculo un direttore, ce lo mandavo. Per cui hanno fatto di me carne di porco. Serviva al Posto tuo che andava bene un altro conduttore? Me l’hanno tolto". Poi la D'Eusanio ha parlato di un'altra vicenda che l'ha riguardata da vicino. Ospite in una puntata de La Vita in diretta aveva fatto un commento su un ragazzo disabile: "Per me quella, con quello sguardo vuoto, quella non è vita", queste le parole pronunciate in trasmissione. Un intervento che non sarebbe stato gradito dai vertici Rai di allora che a suo dire l'avrebbero estromessa: "La Tarantola, all’epoca presidentessa, ha dato l’ordine a tutti i capi struttura e direttori di rete di non invitarmi mai più. Dimmi, cosa c’è di sbagliato visto che anche tu prima hai detto che condividevi, dimmelo Francesca, sto facendo la belva…". Infine ripercorre quell'episodio che l'ha portata lontano dai programmi Rai: "Si collegano con questa famiglia, io ero ospite perché ero uscita da un coma, e c’era questo ragazzo in sedia a rotelle che stava con la testa giù, la mamma da dietro gli acchiappava la testa e gliela tirava su e parlava e il ragazzo rimetteva la testa giù e la mamma gliela ritirava su. Io ho detto: “Faccio un appello pubblico alla mia mamma: mamma, se mi dovesse accadere quello che è accaduto a quel ragazzo, tu lasciami andare”.

    Genio elettorale, disastro politico: ecco perché Salvini (finora) le ha sbagliate tutte

    Il braccio di ferro sui migranti rischia di trasformarsi in un boomerang, le battaglie contro Saviano e per l’uso indiscriminato del contante sono un regalo alle mafie. E il silenzio sui dazi di Trump, un disastro per le nostre imprese. Ecco perché il salvinismo non è sovranista, ma anti-italiano.

    Mondiali 2018, pianto argentino ma il c.t. Sampaoli si salva per la Nigeria

    Ha rischiato l’esonero. L'Albiceleste è spaccata. Messi chiuso in camera, e Simeone lo attacca: «Da quattro anni c'è anarchia. E Leo è un grande solo in mezzo ai grandi»

    Robin Williams, il 17 luglio esce in Italia la biografia

    Incredulità, sgomento, tristezza: sono questi i sentimenti condivisi in tutto il mondo il 12 agosto 2014 alla notizia del suicidio, a soli 63 anni, di Robin Williams.

    Cristianesimo Zen, il senso della preghiera per cattolici e buddhisti giapponesi

    I primi contatti tra missionari gesuiti e popolazioni giapponesi risalgono alla metà del XVI secolo. È allora che nasce un intenso scambio culturale che tutt’ora lega i due mondi. Diverse le religioni, diverso il concetto di preghiera, ma il confronto tra le spiritualità non è privo di suggestioni.

    Stadio, così la rete di Parnasi cancellò il vincolo sul Tevere

    Tra i punti più controversi dell’inchiesta sullo Stadio della Roma c’è il superamento del vincolo che vieta di costruire entro 150 metri dall’argine del fiume, in questo caso il Tevere.

    Stasera in tv: "Innamorato pazzo" su Rete 4

    Rete 4 stasera propone "Innamorato pazzo", commedia del 1981 diretta da Castellano e Pipolo e interpretata da Adriano Celentano e Ornella Muti. Adriano Celentano: Barnaba Cecchini Ornella Muti: Cristina Adolfo Celi: Re Gustavo Milla Sannoner: Betsy, moglie di Re Gustavo Enzo Garinei: Console e segretario di Re Gustavo Corrado Olmi: Sindaco Franco Diogene: Capo cameriere Dino Cassio: Vigile Tiberio Murgia: Venditore arabo di tappetti in spiaggia Silvia Ferluga: Cartomante Luigi Castejon: Segretario ambasciatore Fulvio Mingozzi: Guardiano del Foro Romano Enzo De Toma: Uomo tamponato da Barnaba con l'autobus Gerry Bruno: Il cameriere Renato Oliverio: Mario Alfio Patanè: Chef Jimmy il Fenomeno: Benzinaio Antonio Ballerio: Bernardo Malacrida: Onorio Mantovani: Proprietario dello stand dei TIR Valentino Simeoni: Uomo che trasporta i televisori con l'Apecar (non accreditato) Raf Di Sipio: Uomo a tavola al ricevimento (non accreditato) Sasha D'Arc: Guardiaspalle (non accreditato) Ettore Martini: Uomo che guarda la Tv al bar (non accreditato) Francesco Anniballi: (non accreditato) La trama Cristina (Ornella Muti), principessa del piccolo regno di Saint Tulipe, è in visita a Roma con tutta la famiglia reale che ha promesso in sposa la ragazza ad un ricco miliardario per trovare supporto finanziario per il regno che è prossimo alla bancarotta.

    Roma, lo chef Narducci ucciso dall'automobilista al cellulare

    «Quel ragazzo che è sceso dalla Classe A era sconvolto, faceva avanti e indietro fra i due corpi, stringeva il telefonino, chiamava i soccorsi e urlava: Sbrigatevi, non voglio avere...

    Mondiali, l'esultanza della Svizzera: "schiaffo" alla Serbia

    Luca Romano Il 2-1 della Svizzera sulla Serbia non verrà ricordato per il risultato. Resterà nelle pagine di questo mondiale per l'esultanza che ha fatto parecchio discutere. Il 2-1 della Svizzera sulla Serbia non verrà ricordato per il risultato. Resterà nelle pagine di questo mondiale per l'esultanza che ha fatto parecchio discutere da parte dei due marcatori elevetici di origini kosovare, Xhaka e Shaquiri. Subito dopo il gol hanno mostrato con le mani un'aquila che è una sorta di omaggio alla bandiera dell'Albania rimarcando così la vittoria sulla Serbia. L'esultanza dei due giocatori ha aperto aspere polemiche. L'allenatore della Svizzera, Petkovic a fine partita ha affermato: "E' chiaro che nel momento del gol un calciatore sente emozioni particolari. Però credo che tutti noi dobbiamo lasciare fuori la politica dal calcio". Shaquiri ha aggiunto: "La mia esultanza dopo il gol al 90′? Preferirei non parlarne, diciamo che ero molto emozionato dopo aver segnato". Ad riaccendere la miccia ai microfoni di Mediset ci pensa però il capitano della Svizzera, Lichstiner: "C'è stata una guerra durissima per molti genitori dei nostri giocatori, c'erano pressioni e provocazioni, quindi per me Xhaka e Shaqiri hanno fatto bene".Insomma la storia dei popoli trova posto come sempre anche nel mondiale. Ma di certo la polemica tra Serbia e Svizzera non si è chiusa col match di ieri sera. Speciale:  Russia 2018 focus

    I Pearl Jam, lo spirito di una band e del suo pubblico: la recensione del concerto di Milano

    “Stasera cantate con me, stasera fate parte della band”, dice Eddie Vedder, in Italiano, ai 60.000 spettatori di Milano. Nessun pubblico dei Pearl Jam canta come quello italiano, come quello di Milano in particolare: i concerti  passati in città hanno regalato momenti memorabili di unione tra la band, il cantante e la folla. E stasera Eddie sa di averne bisogno più del solito. Il pubblico e la band rispondono, regalando una serata memorabile di calore, emozione e unione totale. GUARDA LA FOTOGALLERY DEL LIVE DEI PEARL JAM Solo qualche giorno fa, il secondo concerto di Londra era stato annullato: Eddie aveva completamente perso la voce dopo la prima serata. Lo show milanese era stato confermato da subito, ma c’era un po’ di preoccupazione. L’inizio della serata non aveva diradato i dubbi, con le prime canzoni cantate in maniera debole. I Pearl Jam erano saliti sul palco alle 9 e un quarto, dopo una lunga giornata iniziata alle 3 con Omar Pedrini, con dagli Stereophonics a scaldare la folla poco prima delle 8. Ma tutti erano lì per i Pearl Jam, con il concerto previsto non nell’anfiteatro degli altri giorni degli iDays, ma nel campo a fianco, per contenere più gente. L’entrata era stata epica: un breve discorso in Italiano, per ricordare il primo concerto milanese, nel ’92, e riproporre la prima canzone suonata in Italia, “Release”, per l’occasione modificata...

    Veronesi: «Quel tumore, come il protagonista del mio libro»

    E dopo un po’ che parliamo dei suoi trent’anni da scrittore, di Caos Calmo e di Terre Rare, e di che significa essere padre di molti libri e di cinque figli tra i 27 e i 5 anni, o di come sia stato difficile perdere i genitori uno dopo l’altro di cancro, stare loro accanto potendo solo accompagnarli alla fine, e di come dopo abbia scritto il suo libro più cupo, quell’XY del 2010, «dove tutti erano morti e non c’era un raggio di sole», viene il momento in cui Sandro Veronesi racconta che, due anni fa, ha avuto un cancro e l’ha avuto mentre scriveva un romanzo il cui protagonista moriva di cancro. Bisogna allora che l’intervista parta da qui, perché, intorno a certi momenti si può girare nella letteratura, ma più difficilmente nella vita. Gli avevo chiesto se aveva fatto pace con la morte e lui mi ha risposto: «Due anni fa, ho avuto un tumore. Quando mi hanno comunicato la diagnosi, ho pensato di essere troppo giovane per morire. Che avevo i figli troppo piccoli per morire. E che, quindi, non sarei morto». «Mi hanno dato ampi margini di cura. Ho fatto una radioterapia molto intensa, sono guarito. Poi, faccio sempre i controlli. Ho retto bene. Solo se ero girato per altri motivi mi veniva da fare la vittima e non mi piaceva. Allora, pensavo alla scena di Amarcordin cui lui si vuole ammazzare perché è esasperato, ma non vuole davvero morire. Fa ridere. I miei pensieri sulla morte erano rabbiosi come nel film».

    Roma, l'ennesima rivoluzione è alle porte

    L’ennesima rivoluzione, seppur più silente rispetto agli anni scorsi, è alle porte. Non si arriverà probabilmente ai 7 volti nuovi nell’undici titolare tra il 2011-12 e il 2012-13 e nemmeno ai 6 tra il 2014-15 e 2015-16. La Roma, però, è pronta a cambiare ancora una volta faccia. Negli uomini e nella filosofia di gioco. Partito Nainggolan, fulcro della mediana, l’arrivo di Pastore (atteso nella Capitale lunedì), sommato a quelli di Cristante e Coric, regala un cambiamento copernicano.... © RIPRODUZIONE RISERVATA CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO: Accesso illimitato agli articoli Se sei già un cliente accedi con le tue credenziali:

    Billie Joe Armstrong a Viggiano: «E' la terra dei miei trisnonni»

    BillieJoe Armstrong a Viggiano, piccolo paese di tremila abitanti in provincia di Potenza, alla scoperta delle sue radici del Sud Italia. Era lo scorso febbraio quando il leader dei Green Day pubblicò sui Instagram un certificato di nascita dei suo avi di origine italiana, chiedendo aiuto sul web per risalire al paese natio. La scoperta che i suoi trisnonni italiani emigrarono da Viggiano verso gli States lo aveva incuriosito a tal punto da desiderare di visitare il piccolo paese lucano della Val d’Agri, in provincia di Potenza: «I would love to vistit Viggiano!», esclamava un post. Dopo l’invito ufficiale del sindaco, Amedeo Cicala, la rockstar californiana è arrivata in Basilicata giovedì sera, proveniente da Cannes. Billie Joe, atterrato all’aeroporto di Capodichino, Napoli, giovedì pomeriggio si è diretto subito verso la Val D’Agri per visitare Viggiano e la casa dei suo trisnonni, Pietro Marsicano (nato a Viggiano il 17 agosto 1831) e Teresa Nigro (nata a Viggiano il 2 dicembre 1833). I trisnonni dell'uomo di «Dookie» e «American idiot» partirono in cerca di fortuna dalla cittadina lucana trasferendosi a  Berkeley, in California, intorno al 1869. Andrew Marsicano, il loro primogenito, ebbe una figlia che chiamò Frances Myrtle e che dette alla luce Andrew Marsicano Armstrong, padre di Billie Joe. Strada facendo il musicista non ha mancato di tweettare foto che indicassero il suo percoerso e la sua meta.

    Gli appuntamenti di sabato 23 giugno a Bologna e dintorni: Tonino Carotone al Botanique

    Dalla musica al teatro, una selezione degli eventi in programma in città per decidere, anche all'ultimo minuto, come trascorrere la giornata e la serata.

    Manolas, il tifo trema. Chelsea pronto a pagare la clausola

    Dopo Radja Nainggolan la Roma potrebbe perdere anche Kostas Manolas. Secondo quanto scritto sul Corriere della Sera, il Chelsea sarebbe seriamente intenzionato a pagare la clausola rescissoria da 38 milioni di euro del greco, togliendo così ai giallorossi una pedina fondamentale in difesa. Da Trigoria si professano però tranquilli e convinti che il numero44 farà regolarmente parte della rosa della prossima stagione, contando sul legame creatosi tra il difensore e la città. Monchi continua a lavorare per Ziyech in attesa che arrivi Pastore nella capitale, mentre nella giornata di ieri sono stati ufficializzati Mirante e Kluivert.

    Lucca Summer Festival, un mese di stelle con l'evento Roger Waters

    Si alza sabato 23 giugno il sipario sull'edizione 2018 del Lucca Summer Festival che per il ventunesimo anno consecutivo porterà nel cuore della Toscana il meglio della musica Internazionale. Nel cartellone spiccano il primo concerto in Italia dei Gorillaz, i ritorni di Lenny Kravitz, Nick Cave e Norah Jones e l’arrivo di Ringo Starr. Ma sarà soprattutto l’anno di Roger Waters con il suo mega show Us+Them. L'ex leader dei Pink Floyd ha scelto Lucca come una delle tre città europee in cui andrà in scena la versione open-air del suo mega show, già passato per i palazzetti italiani questa primavera. Curiosità poi per l'arrivo della superstar cinematografica Johnny Depp con i suoi Hollywood Vampires, gruppo che vede tra le fila Alice Cooper e Joe Perry (ex Aerosmith).

    Ministro Fraccaro:"Obbligheremo Camere su leggi iniziativa popolare"

    "Faremo una legge per cui le leggi di iniziativa popolare siano discusse per obbligo all'interno del Parlamento, affinché nessun potente di turno possa tenerle nel cassetto". Ad annunciarlo è il ministro per i rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro. "Poi aboliremo il quorum per il referendum abrogativo e introdurremo il referendum propositivo senza quorum. Allora sì che saremo veramente un popolo sovrano".

    C’è qualcosa di italiano nella crisi dell'Argentina. Messi un pretesto

    Sono 25 anni che l’Albiceleste perde sempre pur avendo i migliori giocatori del mondo. Non i più indisciplinati, gli artisti di strada, ma oggi hanno perso la misura

    Stasera in tv: "Ti va di ballare?" su Canale 5

    Canale 5 stasera propone Ti va di ballare? (Take the Lead), dramma musicale del 2006 diretto da Liz Friedlander e interpretato da Antonio Banderas, Rob Brown, Alfre Woodard, Jenna Dewan e Lauren Collins. Antonio Banderas: Pierre Dulaine Rob Brown: Rock Yaya DaCosta: LaRhette Alfre Woodard: Augustine James Dante Basco: Ramos Jenna Dewan: Sasha Laura Benanti: Tina John Ortiz: Mr. Temple Katya Virshilas: Morgan La trama Il maestro di ballo Pierre Dulaine (Antonio Banderas) ha deciso di mettersi al servizio della comunità e in particolare di un gruppo di ragazzi problematici che subiscono, per problemi legati alla disciplina, alcune ore extra dopo le lezioni scolastiche.

    Atletica, Tortu batte Mennea: primo italiano sotto i 10" sui 100

    Storica impresa di Filippo Tortu che supera dopo 40 anni il grande Pietro Mennea correndo i 100 metri in 9"99 sotto la fatidica soglia dei 10". E' accaduto al Meeting di Madrid dove è arrivato secondo nella finale vinta da Bingtian Su. Tortu aveva nel mirino la barriera dei 10 secondi e voleva infrangerla per entrare nella leggenda e nel mito, migliorando lo storico 10.01 di Pietro Mennea datato 1979. L'azzurro aveva nelle corde il tempone, dimostrandolo nelle ultime settimane con il folgorante 10.03 stampato a Savona e l’eccezionale 10.04 firmato al Golden Gala nonostante una folata di vento contrario.

    Orietta Berti ed Enrico Papi: il duo inedito a Sanremo 2019?

    Il conduttore di Guess My Age sogna l'Ariston con l'usignolo di Cavriago. Da qualche giorno si è buttato nuovamente sul mercato musicale con ed è pronto a tornare a fine agosto con su Tv8: è Enrico Papi, conduttore che negli ultimi anni si è dedicato ai talent show - è stato concorrente di   e - e al canto, tanto da sognare ora la partecipazione al Festival di Sanremo 2019, giunto alla sessantanovesima edizione e capitanato per il secondo anno di fila da Claudio Baglioni. Intervistato da , Papi ha mostrato compassione per il cantautore romano, uno dei suoi miti, a cui dovrà sottoporre il malsano progetto musicale che ha intenzione di portare sul palco dell'Ariston.

    Roma, l’altra rivoluzione

    La Roma è pronta a cambiare pelle. Come riferisce Il Messaggero, l’addio di Radja Nainggolan sembra essere solo il primo passo verso l’opera di restyiling che ha in mente Monchi.

    Accadde nel rock, oggi 23 giugno: Yann Tiersen, Danzig, Noa, KT Tunstall, Alan Vega, James Horner, Bobby Blue Bland, Duffy, Kinks

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    Zaniolo capofila della Roma baby che è in carriera

    Nicolò Zaniolo è ormai praticamente un giocatore della Roma. Il trequartista dell’Inter Primavera è stato inserito come contropartita dai nerazzurri nell’affare Nainggolan.

    Pearl Jam a Milano: la moglie di Eddie Vedder sale sul palco con una giacca in risposta a Melania Trump – FOTO

    Si è appena concluso il concerto dei Pearl Jam agli I-Day 2018 di Milano. Durante la serata, qui potete leggere la scaletta e vedere alcune foto, è salita sul palco Jill McCormick, moglie di Eddie Vedder, con addosso una giacca con la scritta: “Si, a noi interessa. Perché a voi no?”.

    Riana Nainggolan: “Radja ha sempre giocato con il cuore e dato tutto, ora si sente preso in giro”

    La storia tra Radja Nainggolan e la Roma è ormai ai titoli di coda. Dopo le parole del ninja questa mattina, anche la sorella Riana ha parlato della vicenda di mercato che riguarda il fratello, in procinto di passare all’ Inter. Queste le sue parole alla trasmissione televisiva “ Tiki Taka Mondiale” : “ Radja ha sempre giocato con il cuore e dato tutto, ora si sente preso in giro. Con la fiducia di Spalletti può fare una grande stagione. Dove va ad abitare a Milano? Ancora non lo so.”

    Pearl Jam, I-Days 2018: la moglie di Eddie Vedder sale sul palco con una giacca in risposta a Melania Trump – FOTO

    Si è appena concluso il concerto dei Pearl Jam agli I-Day 2018 di Milano. Durante la serata, qui potete leggere la scaletta e vedere alcune foto, è salita sul palco Jill McCormick, moglie di Eddie Vedder, con addosso una giacca con la scritta: “Si, a noi interessa. A te no”.

    Schick è al lavoro. Il rilancio passa anche dall’hockey

    Lo aveva promesso Patrick Schick, di voler arrivare pronto fisicamente per l’inizio della stagione, e lo sta facendo, perfino in modo innovativo. Il ceco sta lavorando da giorni con Michal Bretenar, 34 anni, un allenatore di hockey e boxe, che gli ha stilato un programma d’allenamento da effettuare ogni giorno. Schick vuole cancellare la scorsa stagione e ripartire al meglio, nella speranza di far innamorare i tifosi della Roma. Lo riporta il quotidiano La Gazzetta dello Sport.

    Corey Taylor: ‘Il nuovo album degli Slipknot è meno pesante’

    Corey Taylor ha parlato del nuovo album degli Slipknot, rivelando ai fan che sarà meno pesante rispetto ai dischi precedenti. L'ultimo album della band heavy metal statunitense “.5: The Grey Chapter” è stato pubblicato nel 2014 e fu il loro primo disco senza il bassista Paul Gray, morto nel maggio del 2010.

    Inter, Nainggolan: lunedì le visite mediche e firma fino al 2022

    Ormai è solamente questione di giorni per vedere approdare Nainggolan a Milano. Come riporta La Gazzetta dello Sport, il belga è atteso lunedì per le visite mediche e per la firma del contratto, che porterà alla Roma una cessione da 38 milioni di euro complessivi. Per quanto riguarda lo stipendio che percepirà in nerazzurro si faranno delle valutazioni: a Roma guadagnava 4,5 annui, con un contratto fino al 2021. Probabilmente alla corte di Spalletti verrà confermata la cifra annuale, ma prolungando per un ulteriore anno, quindi fino al 2022.

    La carica di Kluivert: “Roma, son qui per farti vincere”

    E’ arrivato finalmente l’annuncio ufficiale del trasferimento di Justin Kluivert alla Roma. “Sono molto felice. Sono in un Club incredibile, che mi piace molto. Non vedo l’ora di iniziare.

    Maturità 2018, la terza prova secondo Wired

    Come di consueto, vi proponiamo una simulazione della terza prova dell’esame di maturità à la Wired. A quante domande riuscite a rispondere correttamente? The post Maturità 2018, la terza prova secondo Wired appeared first on Wired.

    Un atelier ai Tropici: i libri per il weekend

    Costellazioni è la rubrica che, ogni sabato, vi farà passeggiare tra i libri: le storie più belle, le letture di cui si parla, le piccole grandi ispirazioni - Fabrizio Dori, Charles Simic, Anselm Kiefer. L'articolo Un atelier ai Tropici: i libri per il weekend proviene da VanityFair.it.

    Africa contemporanea per l’estate del MAXXI

    Fino all'autunno l’arte africana è di casa al MAXXI: due importanti progetti espositivi e un denso programma di eventi nel segno del Continente Nero animeranno il museo romano nei prossimi mesi.

    Sconti videoludici per MediaWorld: prezzo ridotto per il controller PS4 di Razer e per Xbox One

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    Usa, scoperto il "regista" dell'embrione umano: decide destino delle cellule

    E' stato scoperto il " regista" dell'embrione umano, che decide se e quali cellule indifferenziate formeranno pelle o cervello, ossa o muscoli. L'organizzatore che modella gli esseri umani è descritto su Nature dal gruppo dello scienziato Ali Brivanlou, della Rockefeller University di New York. Per motivi etici la ricerca è stata condotta su una versione dell'embrione umano con poche cellule inserito, poi, in un embrione di pollo. "Un laboratorio straordinario per osservare sul nascere la formazione di un tumore" e per sperimentare gli effetti sullo sviluppo embrionale di farmaci o di sostanze presenti nell'ambiente: è soprattutto questo il regista dell'embrione per Carlo Alberto Redi, direttore del Laboratorio di Biologia dello Sviluppo dell'universita' di Pavia. "La scoperta dell'organizzatore dell'embrione umano è un lavoro bellissimo sotto ogni profilo", ha aggiunto riferendosi alla ricerca pubblicata sulla rivista Nature.

    Usa, Trump minaccia dazi sull’auto made in Europe: “Costruitele qui”

    Mentre è in pieno corso di svolgimento la battaglia con Cina ed Europa, Trump apre dunque un nuovo fronte, quello dell'auto. Sempre verso la UE, che a suo dire può evitare lo scontro solo rimuovendo "tariffe e barriere commerciali a lungo imposte sugli Stati Uniti e le sue grandi imprese e lavoratori" L'articolo Usa, Trump minaccia dazi sull’auto made in Europe: “Costruitele qui” proviene da Il Fatto Quotidiano.

    Il marmo diventa smart

    Digitale delle mie brame, chi è il più cliccato del reame? Ricevi un like e il piccolo schermo al centro della scultura di marmo si ... L'articolo Il marmo diventa smart sembra essere il primo su Living.

    Salvini: "Inutili 10 vaccini obbligatori". Ma a stretto giro arriva l'alt di Di Maio e Grillo

    (Teleborsa) - "Dieci vaccini sono inutili e in parecchi casi sono pericolosi, se non dannosi". Così il ministro dell'Interno Salvini in un intervento a RadioStudio54, parlando di sanità.

    I bistrot di Parigi siano patrimonio Unesco. La Francia si appella al simbolo dell'esprit de vivre

    Chi sostiene la candidatura all'Unesco del bistrot parigino lo fa soprattutto in difesa di uno stile di vita che nei tradizionali caffè con cucina e dehors della capitale francese trova il suo approdo naturale. Perché? Troppo feroce la concorrenza di fast food e paninoteche: valori culturali sì, ma contano anche gli interessi economici di categoria.    Il bistrot sta scomparendo? Diventati simbolo dell'esprit de vivre francese dopo il sanguinoso attacco terroristico di novembre 2015 al Bataclan, e da sempre colonna portante della narrazione gastronomica legata alla ristorazione d'Oltralpe, i tradizionali bistrot parigini, sono stati pure ispirazione, negli ultimi anni, per la moderna rivoluzione della bistronomie – però molto lontana dal punto di origine - fenomeno da esportazione capace di ribadire, ancora una volta, quanto l'universo gastronomico internazionale sia debitore alla cucina francese e ai suoi stilemi. E certo il folclore che lega l'immaginario comune all'idea di boulevard parigini affollati di caffè con cucina dall'atmosfera retrò e rilassati dehors dove sorseggiare un bicchiere di vino provando la quiche lorraine della casa è ancora ben vivo nel pensiero di molti turisti. Eppure, dicono i dati, oggi quei bistrot raccontati nei testi più celebri di scrittori illustri e immortalati dall'arte rappresentano solo il 14% dei ristoranti censiti nella capitale francese, schiacciati dal proliferare di fast food e paninoteche. Sorte comune, peraltro, alle insegne storiche e tradizionali di molte città d'Italia e del mondo.   Il bistrot come stile di vita La Francia, però, notoriamente parecchio attaccata alle sue radici, ha deciso di fare fronte comune per difendere quello che molti considerano un patrimonio culturale che unisce la comunità, “un modo di vivere e condividere, trascorrere il tempo e incontrarsi”, come sottolinea Alain Fontaine, presidente dell'associazione dei bistrot, nel suo accorato appello alla salvaguardia dei bistrot, finanche spingendosi a qualche accento d'enfasi caricaturale: “I bistrot sono un ecosistema fragile come il Museo del Louvre o la Torre Eiffel e sono il luogo dove le persone si incontrano e conoscono, uscendo dalle loro case e dal loro isolamento. In un certo senso sono stati i precursori dei social network”. Apologia funzionale alla presentazione della candidatura dei bistrot di Parigi per l'inserimento in lista del patrimonio immateriale dell'umanità protetto dall'Unesco, che si concretizzerà la prossima primavera con la consegna di un fascicolo al Ministero della Cultura francese, a propria volta chiamato a presentarlo alla commissione Unesco. Un iter lungo e complesso, dunque, che l'Italia ricorderà per l'ultima campagna intrapresa, e andata a buon fine, a sostegno dell'arte del pizzaiuolo napoletano, e che la Francia si appresta a risalire anche per difendere un altro simbolo indiscusso della gastronomia nazionale, la baguette (ma solo quella artigianale).   La candidatura all'Unesco Ma la specificità di un bistrot, esattamente, qual è? Dicono i suoi sostenitori, in mancanza di un codice che ne definisca i confini (complicando così la stessa decisione dell'Unesco), che il bistrot è sempre pronto ad accogliere i suoi avventori, cucina operativa no stop, prezzi accessibili, clientela (molti gli habitué) libera di trattenersi al tavolo per sfogliare il giornale, o leggere un libro. Un'accezione ben diversa, dunque, da quella che del bistrot ha fatto un'etichetta da piegare alle esigenze più disparate nel resto del mondo. Di fatto il grido di aiuto che i proprietari di bistrot rivolgono al mondo si scontra pure con mutate abitudini alimentari – dei francesi, in primis: quanti giovani parigini ancora considerano un rito incontrarsi al bistrot? – e con la difficoltà conseguente di fare cassa in un mercato sempre più concorrenziale da un lato, contratto dall'altro. È quanto analizza all'indomani della proposta un lucido articolo del New York Times, muovendo dal concetto di resilienza – come detto sopra: la voglia di contrastare il terrore con l'energia della vita – alla considerazione che, per esempio, limitare la richiesta di tutela ai soli bistrot di Parigi (perché non cercarli a Lione, o Marsiglia?) sia piuttosto parziale, e figlia di considerazioni meramente economiche. Inutile dirlo, in loco l'idea ha invece già riscosso molti consensi tra personalità pubbliche e associazioni di categoria. Di certo per la tenacia con cui difende i suoi “feticci” la Francia non è seconda a nessuno.    a cura di Livia Montagnoli.

    Droga, “c’è troppa cocaina nella acque dei fiumi, a rischio l’anguilla europea”

    Secondo lo studio coordinato dalla ricercatrice Anna Capaldo dell’Università Federico II di Napoli e pubblicato sulla rivista Science of the Total Environment, dopo pochi giorni di esposizione alla cocaina è risultato che la droga si è accumulata nel cervello, nei muscoli, nella pelle e in altri tessuti delle anguille. Che rischiano di finire sulle nostre tavole. L'articolo Droga, “c’è troppa cocaina nella acque dei fiumi, a rischio l’anguilla europea” proviene da Il Fatto Quotidiano.

    Emilia Romagna, tutto il patrimonio in un'app

    Si chiama Tourer, localizza oltre novemila beni culturali della regione, da qualunque tipo di device elettronico. Con una piccola storia: la sua genesi è conseguenza del sisma del 2012.